Presentazione di Roberto Fazari

Presentazione di Roberto Fazari
Ciao a tutti i navigatori, lettori e appassionati di MusiOff. Mi presento: mi chiamo Roberto Fazari, sono un chitarrista e sono onorato di essere entrato a far parte della grande famiglia dei “MusicOffili”. La mia occupazione principale è quella di insegnante di chitarra elettrica, ma non solo: mi divido tra scuola, turni in studio e musica live. “Insegnante fortunato” sarebbe la definizione precisa, in quanto ho la possibilità di lavorare in una delle migliori strutture didattiche italiane: la Rock Guitar Academy di Donato Begotti.
Il “CCR” ovvero “Corso di Chitarra Rock” è uno dei corsi più “tosti” della scuola e sono fiero di formare ogni anno chitarristi (provenienti da tutta Italia) preparati, motivati, consapevoli e “cazzuti”. La passione per la didattica mi ha portato anche ad occuparmi della realizzazione di metodi didattici (sempre in collaborazione con il maestro Begotti). Fino ad ora ne ho realizzati due: uno sulla Pennata Alternata (The Alternate Picking Improver ed. Volontè) ed uno per Principianti (Chitarrista da Zero! ed. Volontè), ma diverse nuove idee bollono in pentola e vedranno la luce a breve.Si può dire che i miei inizi come insegnante risalgono a più di 15 anni fa. Ho un trascorso, mooolto lontano, da pianista classico (corredato da solfeggio, teoria, preparazione per il conservatorio, rassegne musicali ecc…), ma dall’adolescenza la chitarra ha preso definitivamente il sopravvento; così, suonando con il mio gruppo di “death sinfonico”, è successo che ho incominciato a crearmi una certa fama nel circuito dei chitarristi della mia zona. Me la cavavo bene e le prime richieste di lezioni sono arrivate. Certo, era tutto molto “amatoriale”, nella mia cameretta, ma la scintilla era scoccata.Rock Guitar Academy - CCRNegli anni successivi, tutto è decollato: le prime (poche) ore in una scuola che mi ha dato fiducia, i pomeriggi al doposcuola del comune, i campus estivi… e ancora… le classi con i ragazzini disinteressati che venivano a lezione giusto per passare un’ora fuori di casa, i metallari che volevano fare solo i Nirvana, i signori più grandi che volevano suonare solo Battisti, ma anche i primi saggi e le prime soddisfazioni con gli allievi, ma anche con i loro genitori e con i miei datori di lavoro.
Il passaparola è stato importante: diverse strutture mi hanno aperto le loro porte ed ho avuto la possibilità di insegnare in contesti sempre più professionali, con trattamenti sempre più “adeguati”. Non solo chitarra elettrica, acustica, classica ma anche musica d’insieme, teoria, ear training, effettistica e armonia.Ed ora la parte “scottante”: durante i primi anni di questa bella storia ho lavorato... in banca! Dopo il diploma di ragioneria sono stato subito assunto. Di giorno quindi ero allo sportello e la sera a dare lezione, a fare qualche registrazione, a suonare live.
Cercavo di convincermi che potevo tranquillamente “tenere il piede in due scarpe”, ma... sentivo che così non potevo dare il massimo. Ogni giorno di più capivo che volevo diventare un professionista, volevo vivere solo con la musica. Non potevo aspettare…Mi sono licenziato (tra la disperazione di genitori, parenti e amici) ed ho iniziato gli studi con Donato Begotti. Anche grazie al suo prezioso, immenso, aiuto mi sono completamente “tuffato nella musica” e tutti gli sforzi, di ogni singolo giorno, sono stati indirizzati a migliorare, migliorare, migliorare. La formazione classica mi ha dato solide basi, ma aver studiato con Donato Begotti mi ha reso abile tecnicamente e mi ha “instillato” la dedizione assoluta, la disciplina e la voglia di lavorare sempre al massimo per diventare un professionista.
Nel 2001 sono stato chiamato (sempre grazie al passaparola positivo) a suonare con Umberto Smaila prima e Jerry Calà poi. Con loro ho veramente girato tutta l’Italia, isole comprese (con qualche capatina anche in Egitto!). Un’esperienza di vita e musicale incredibile.
Io, che ero poco più che un ragazzo, suonavo 300 giorni all’anno con musicisti con decenni di esperienza, dei veri juke box umani che impiegando solo il tempo di decidere nome del pezzo e tonalità... partivano! Io non potevo fare altro che cercare di capire accordi, strutture, dinamiche e suonare cercando in qualche modo di stargli dietro! Anni intensi, ma utilissimi.
Ad un certo punto però ho detto stop: l’insegnamento è il mio primo e grande interesse, e stare in giro 300 giorni l’anno non mi permetteva certo di portare avanti un programma d’insegnamento costante, serio e duraturo. Una scelta coraggiosa, ma di cui vado fiero. Oggi lavoro con grandi soddisfazioni con una cover band di 8 elementi con cui calco i palchi di tutto il Nord Italia: gli Antani Project. Per me questo è il modo migliore per dedicarmi alla musica live. Suono nei week end, in contesti di alto livello, con un gruppo di cui sono uno dei fondatori, e riesco a dedicare tutto il resto della settimana all’insegnamento.Come dico sempre ai miei allievi: in questo mestiere ci vogliono bravura, serietà, ma anche una bella dose di fortuna. Ed è grazie alla classica coincidenza fortunata che ho iniziato a lavorare anche in studio di registrazione. Ero interessato (per piacere personale) a prendere lezioni di composizione ed arrangiamento, e mi sono mosso per cercare un insegnante. Tra tutti coloro che potevo scegliere ho contattato, forse guidato dal famoso Fato, il maestro Alessandro Boriani, che si è poi rivelato, a corso iniziato, anche il titolare di uno studio di produzioni musicali.
C’è però un’altra cosa che dico sempre ai miei studenti: quando arriva il colpo di fortuna bisogna essere pronti e preparati per poterlo afferrare. Un giorno il chitarrista che collaborava con Alessandro non si è presentato in studio.  Ale mi ha chiamato chiedendomi se me la sentivo di registrare entro la giornata le chitarre che servivano per un documentario. Certo! Ho mollato tutto ciò che stavo facendo e mi sono fiondato in studio. Ci ho messo tutto me stesso in quella registrazione perchè sapevo che era una grande occasione. Morale: da allora (più di 10 anni fa) collaboro in maniera continuativa con il “Novenove Studio” di Milano, alla realizzazione di musiche per spot pubblicitari, sigle e sottofondi televisivi (sopratutto per Mediaset) e musiche per documentari e cortometraggi.Ed eccoci tornati al presente ed alla Rock Guitar Academy.
Donato Begotti, alcuni anni fa, mi ha chiesto di entrare a fare parte del suo team e di iniziare con lui un’avventura che, negli anni, ha dato e sta dando dei frutti strepitosi e continua a crescere dandoci soddisfazioni grandissime.
Sono felice di poter condividere con questa grande community alcuni degli argomenti che più mi stanno a cuore, come l’insegnamento e l’approccio alla vita professionale del musicista.
Di questo parlerò nei prossimi articoli.A presto e, naturalmente, buona musica!Roberto Fazari
Rock Guitar Academy