Quartine plettrate e terzine legate

Quartine plettrate e terzine legate
Ciao a tutti chitarristi musicoffili, torniamo oggi alla tecnica pura, naturalmente sempre al servizio della musica, parliamo di legato e plettraggio alternato, eseguiti rispettivamente in terzine ed in quartine; questi due modi di approcciare al fraseggio fanno parte del linguaggio di molti chitarristi della storia moderna ed anche io ne faccio un largo uso nei miei pezzi e nelle improvvisazioni.
Essendo in presenza di scale, dovremo (almeno secondo me) usarle per implementare un fraseggio ricco di molte altre sfumature. L‘utilità di questo tipo di esercizi è sia di aiutare il potenziamento e la cordinazione fra le mani, sia quella di dare una "guida" nelle nostre parti solistiche.
Sentitevi liberi di studiare alla velocità che volete, seguendo però il solito consiglio, cioé partire piano, imparare bene il movimento per poi aumentare la velocità dell'esecuzione gradualmente.QUARTINE PLETTRATENel primo caso si tratta di eseguire una scala in quartine con il plettraggio alternato (alternate picking). Cercate di dare un'equidistanza metrica e un equilibrio timbrico alla vostra esecuzione.Un esempio di come inserisco quartine plettrate nei miei pezzi:TERZINE LEGATEVediamo adesso un'altra tecnica molto in voga fra i guitar hero, il legato, con hammer on/pull off. In questo caso dovremo fare l'opposto del plettraggio alternato, ovvero plettrare il meno possibile.
Dal mio punto di vista questa maniera di approcciare al fraseggio può essere più complicata del plettraggio alternato, infatti si tende a sottovalutare il suono delle note non plettrate, cioè finchè si plettra il suono risulterà deciso mentre quando si lega, se non si esegue al meglio , l'hammer on o il pull off non otterrà il giusto impatto sonoro, che poi è quello che caratterizza questa tecnica.
Anche in questo caso fate attenzione a dare equidistanza metrica ed equilibrio timbrico.Ecco un esempio di come inserisco io le terzine legate nei miei pezzi:Come ho già detto questi sono esercizi che rafforzano la nostra cordinazione, potenziano entrambe le mani e sincronizzano i movimenti, ma dobbiamo cercare di applicarli in modo disinvolto e senza forzare la mano, altrimenti si rischia di inseguire le note e non di "cavalcarle".

Alberto Lorenzini

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