Pickup - Cos'è un pickup attivo?

Pickup - Cos'è un pickup attivo?
In elettronica un "elemento attivo" è generalmente un dispositivo che può fornire più energia di quella che gli si sottopone. Siccome il rendimento di una macchina non può superare il 100% (e, in pratica, neanche raggiungerlo), ne consegue che i dispositivi elettronici attivi necessitano di alimentazione, cioè di una fonte di energia aggiuntiva. Il pickup tradizionale è passivo in quanto trasforma energia magnetica (a sua volta generata da una vibrazione meccanica prodotta dal chitarrista che fornisce energia "animale") in energia elettrica. Ottenere un pickup ad output elevato costituisce spesso un vantaggio e abbiamo visto i vari sistemi per incrementare il segnale. Abbiamo anche visto come non si possa aumentare il segnale senza perdere qualche altra caratteristica. Le frequenze alte in un pickup sovravvolto, il sustain in uno dai magneti forti ecc. L'idea alla base del pickup attivo sta nel concentrarsi sulle caratteristiche sonore del pickup e ottenere il segnale desiderato tramite l'uso di un preamplificatore.Oltre allo svincolare l'output dagli elementi costruttivi (quindi dalle caratteristiche tonali) si possono ottenere altri benefici. Come l'adattamento d'impedenza.
In un pickup tradizionale la lunghezza del cavo che trasporta il segnale all'amplificatore non è da trascurare. Un cavo troppo lungo avrà ripercussioni negative sul suono e sul rumore. Per lo stesso motivo un pickup passivo suonerà in maniera diversa su amplificatori diversi, anche in virtù del variare dell'impedenza d'ingresso di questi ultimi.
Nei pickup attivi, grazie al preamplificatore incorporato, si può ottenere un'impedenza di uscita bassa, rendendolo meno sensibile ai problemi appena descritti.
Rivediamo nel dettaglio i principali vantaggi del pickup attivo:
  • Segnale in uscita elevato
    Anche se non sopravvaluterei questa caratteristica, è spesso un vantaggio. Si può sempre compensare un pickup troppo "hot" allontanandolo dalle corde. Anche il sustain ne beneficerà.
  • Impedenza in uscita bassa
    Quindi risentiremo meno della lunghezza dei cavi e dell'impedenza di ingresso dell'amplificatore.
  • Maggiore libertà progettuale
    Svincolando il livello di uscita dalle caratteristiche di magneti e avvolgimenti, ci si può concentrare sulla risposta sonora. I pickup attivi consentono di avere una banda di risposta in frequenza più ampia.
  • Rumore ridotto
    Per le caratteristiche costruttive e per l'uso del preamplificatore.
  • Maggiore sustain
    Per la possibilità di utilizzare magneti di potenza ridotta.
  • Sul fronte degli svantaggi notiamo subito che il prezzo è sempre elevato.
    Il fatto di dover essere alimentati a batteria è anch'esso una complicazione aggiuntiva.
    Il montaggio di tali pickup, specie su una chitarra già costruita, è complicato dal fatto che spesso bisogna cambiare anche i potenziometri e il jack di uscita, che funziona da interruttore (ricordatevi di staccare il cavo o vi si scaricherà la batteria!).
    Infine trovo che i pickup attivi, almeno quelli che ho provato io, siano meno versatili dal punto di vista del wiring. Gli humbucker (almeno gli EMG) non consentono lo splitting (coil tap) e portano inevitabilmente a un wiring più povero in una chitarra che non abbia già un wiring "alla Les Paul".
    Anche se sulla carta i vantaggi sembrano compensare abbondantemente gli svantaggi, un gran numero di chitarristi (tra cui lo scrivente) trova che il suono dei pickup attivi non sia poi quel granché.
    Al solito, difetti possono diventare pregi, e alcune delle caratteristiche peculiari dei pickup passivi danno al suono delle sfumature che sembra di non poter trovare nei pickup attivi.
    Ma qui si entra nei gusti personali, quindi il mio consiglio consiste nel provare attentamente entrambe le tipologie per scoprire quale incontra maggiormente le proprie necessità.

    Tags


    Autore


    Redazione

    La redazione di MusicOff è composta da molte menti, molte persone, molti sforzi, che uniti riescono a creare questo magnifico mondo virtuale e il suo universo "editoriale", nella speranza di dare sempre il meglio, in totale trasparenza e onestà, in modo che Moff sia davvero per tutti un valore speciale!