NAMM 2016 - Dexibell Vivo

NAMM 2016 - Dexibell Vivo

Esordio al NAMM 2016 per questa nuova realtà italiana, nata da un'idea di Proel ad Acquaviva Picena sulle ceneri della ex Roland Europe, dove a suo tempo furono ideati storici modelli del marchio giapponese, come le Workstation Arranger della serie E, alcuni pianoforti digitali delle linee HP ed F, nonché la fisarmonica digitale V-Accordion.

NAMM 2016 - Dexibell Vivo

La gamma di pianoforti digitali Vivo è la prima realizzazione proposta da Dexibell alla fiera americana: tre serie di modelli ricercati nel design, in cui batte "un cuore sonoro" di ultima generazione, basato su un processore Cortex Quad-Core. La generazione sonora proprietaria basata sul campionamento e denominata T2L Modelling consente l’impiego di 320 oscillatori, e a corredo troviamo inoltre fino a 6 DSP, per gli effetti e le simulazioni  di risonanze e rumori tipici che interagiscono con il suono di pianoforte. Le forme di onda in ROM sono state campionate con una risoluzione di 48 kHz/24 bit, e particolare cura è stata risposta nel tempo di campionamento: circa 15 secondi di durata per ogni sample. 

Tra le altre caratteristiche segnalo la presenza in tutti i modelli di meccaniche dell'italiana Fatar, di un display a led da 128x64 pixel, di tre parti combinabili sulla tastiera (Main, Layer, Split) del supporto allo streaming audio tramite Bluetooth e Wi-Fi, di un terzetto di DSP per effetti di riverbero, modulazioni ed equalizzatore, un player/recorder audio e due porte USB (Host e Device).

NAMM 2016 - Dexibell Vivo

Vivo Home

Due i modelli disponibili in questa gamma, ed entrambi racchiusi in un mobile dal raffinato design Hi-Tech: il top di gamma Vivo H7 è disponibile in quattro finiture diverse (nero, bianco, grigio e rosso), mentre per il Vivo H3 i colori disponibili sono il bianco e il classico nero. Non ci sono razionalizzazioni tra i due modelli in termini di generazione sonora: il Vivo H7 dispone di 58 preset e sette locazioni User (48 preset e sette User sull'H3). I due strumenti dispongono inoltre di 20 locazioni di memoria per salvare le proprie impostazioni, peraltro espandibili impiegando una pen drive collegata alla porta USB dello strumento. 

Il Vivo H7 monta una meccanica Fatar a 88 tasti con pesatura graduata lungo l'estensione, rivestimento dei tasti "Ivory Feel" e simulazione dello scappamento; nell'elettronica spicca la presenza di tre sensori per ogni tasto. Il Vivo H3 è dotato di una meccanica Fatar TP100L/R rivista nell'elettronica, con l'inserimento del terzo sensore su ogni tasto. L'amplificazione eroga rispettivamente 40 watt per canale nel modello H7, e 20 watt per canale nell'H3; il sistema di altoparlanti di ogni modello è composto da due woofer e una coppia di tweeter, ma nell'H7 è stato introdotto a supporto delle basse frequenze anche un subwoofer. Il parco effetti comprende blocchi DSP per un Digital Bass Enhancer, un compressore a tre bande e un equalizzatore.

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Vivo Portable

Due modelli portatili destinati a quel musicista che ama spostarsi e non vuole rinunciare alla diffusione sonora onboard: nello specifico, l'amplificazione eroga 18 watt per canale a una coppia di diffusori full range. I Vivo P7 e P3 sono entrambi dotati di una meccanica Fatar TP100L/R con tre sensori per tasto, ma nel modello apripista è introdotta una inedita variante a 73 tasti.
Le altre caratteristiche sono identiche per entrambi i modelli: i preset disponibili sono 42 (sette preset User), con 49 locazioni di memoria interna per le proprie impostazioni (illimitate su pen drive), e tre blocchi effetti per un Digital Bass Enhancer, un compressore a tre bande e un equalizzatore. Nel parco connessioni troviamo due prese per collegare dei pedali.

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Vivo Stage

Si tratta di due modelli destinati prevalentemente al pianista da palco, con un parco funzioni esteso anche all'impiego nelle vesti di controller MIDI per pilotare device esterni o virtual instrument caricati in un personal computer. Vivo S7 dispone di una meccanica a 88 tasti pesati, con simulazione dello scappamento, rivestimento dei tasti "Ivory Feel" e terzo sensore su ogni tasto; il Vivo S7 monta la meccanica a 73 tasti già vista per il modello Portable P3. I preset su questi modelli salgono a 72, con nove memorie User, mentre le locazioni globali Memory sono complessivamente 81. Su questi modelli troviamo nelle connessioni tre prese per i pedali, mentre il pannello comandi comprende sette Rotary Encoder e Wheel per Pitch Bend e Modulation. Rimarchevole il peso complessivo del modello P3: 10,5 kg.

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A supporto della serie Vivo, Dexibell ha realizzato inoltre per iPad la app X MURE: si tratta di un arranger software che impiega style in formato audio, con cinque parti, quattro variazioni e controllo distinto del basso e dei Fill di batteria. X MURE può essere impiegata anche con altri controller MIDI esterni (modo Instrument), oppure direttamente dal tablet in modalità Touch.
Il player di X Mure è disponibile gratuitamente nell'Apple Store, corredato con una serie di style di assaggio; viceversa, le modalità di editing approfondito per ogni modalità sono vendute nello store online del marchio italiano a 3,99 euro ciascuna, mentre altri style aggiuntivi sono proposti al prezzo di 0,99 euro ciascuno.

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Per altre informazioni sui pianoforti digitali Dexibell o la app X MURE, vi invito a visitare anche il sito di Proel, il riferimento di questi giovani marchi italiani per il nostro territorio.