Muse - The 2nd Law

Muse - The 2nd Law
Il brano “Madness” e soprattutto “The 2nd Law: Unsustainable”, che hanno anticipato l'uscita del sesto album dei Muse, hanno creato l'aspettativa per qualcosa di presumibilmente incentrato su una nuova influenza: il Dubstep. In verità però, ascoltandolo, ci rendiamo subito conto di quanto sia limitante definire “The 2nd Law” "l'album Dubstep dei Muse": Bellamy e soci, infatti, non aprono solamente a Skrillex, ma anche a molto altro.
Mettiamo subito in chiaro che neanche gli artisti geniali hanno la capicità di creare dal nulla, ma la loro bravura sta nell’accostare in maniera originale gli elementi da cui sono stati influenzati; comporre dei mosaici tanto unici da catturare completamente la nostra attenzione, facendoci dimenticare delle varie tessere di cui sono composti. Malauguratamente però i Muse non sembrano esserci particolarmente riusciti in “The 2nd Law”, che, più che un mosaico equilibrato, assomiglia a un piccolo Frankestein in cui le varie componenti fanno parlare più dell'apporto creativo della band.Così non si salva da cliché neanche il grande riff "Supremacy"; un’apertura promettente, sospesa tra i "Led Zeppelin di Kashmir e una colonna sonora di 007" (prendendo in prestito una definizione azzeccatissima che va molto di moda sul web), che dimostra come i Muse non hanno perso la loro capacità di creare momenti coinvolgenti. Una capacità che però, purtroppo, sarà latitante per gran parte dell'album. Ciò che contraddistingue in maniera singolare “The 2nd Law” è senza dubbio l’influenza dei Queen. Non si tratta solamente delle citazioni più o meno palesi sparse qua e là, come ad esempio il basso another-one-bites-the-dustiano della colorata “Panic Station” (per altro uno dei pezzi più godibili dell’album), bensì sono particolarmente interessanti le similitudini nella “filosofia” musicale. Grandi sono le affinità con la band di Freddie Mercury negli arrangiamenti e dal punto di vista lirico, ma -soprattutto- anche i Muse si dilettano a pescare tra le ultime tendenze di successo, per poi riproporcele a modo loro (come il Dubstep, appunto).  Nel minestrone di “The 2nd Law” ci finiscono ingredienti non proprio freschissimi, come le melodie di “Big Freeze”, rubate agli ultimi U2, o quelle di “Explorers”, che tanto ricordano “Invincible”. Ingredienti insipidi, come "Fallow me", adattissima a restare in testa, molto curata ma anche piuttosto vuota, gli alti e bassi dei due brani dedicati all’alcolismo scritti e interpretati da Christopher Wolstenholme (“Save Me” e “Liquid State”), o la superflua “Prelude” che introduce la più saporita “Survival”: una canzone tanto scontata quanto esaltante, costruita nei minimi dettagli per coinvolgere.
Come certamente non bastano il carisma di Bellamy (i cui testi sono anche piuttosto banali) e la grande cura nel confezionamento delle canzoni (particolarmente piacevole il “tocco” di chitarra in “Animals”) a sopperire alla mancanza di genialità e superare una mediocrità diffusa; così, allo stesso tempo, bisogna dirlo, neanche gli ingredienti “scaduti” e “insipidi” riescono ad affondare del tutto  “The 2nd Law”.  Infatti parliamo pur sempre dei ragazzi di “Origin of Symmetry” e, pur essendo lontanissimi, ahinoi, quei tempi, la band non ha perso la capacità di architettare canzoni godibili, anche se di spessore modesto.Per essere considerato da molti uno dei peggiori album del 2012, “The 2nd Law” suona in maniera stranamente piacevole; ma si sa, la delusione è proporzionale al potenziale e per i Muse non può che essere molto grande.


Francesco "Forsaken_In_A_Dream" CiceroMuse - The 2nd LawGenere:  Alternative RockLine-up:
Matthew Bellamy – Voce, chitarra, tastiere, sintetizzatori, arrangiamenti
Christopher Wolstenholme – Basso, sintetizzatori, voci
Dominic Howard – Batteria, sintetizzatori

Tracklist:
  • "Supremacy"
  • "Madness"
  • "Panic station"
  • "Prelude"
  • "Survival"
  • "Follow me"
  • "Animals"
  • "Explorers"
  • "Big freeze"
  • "Save me"
  • "Liquid state"
  • "The 2nd law: Unsustainable"
  • "The 2nd law: Isolated system"  

  • Artisti simili consigliati: Radiohead, Franz Ferdinand, Kasabian, Placebo, The Killers. 

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