Ivano Icardi - Min7 & Maj7: arpeggi

Ivano Icardi - Min7 & Maj7: arpeggi
Ciao amici MusicOffili, oggi vi presento una lezione di chitarra con livello di difficoltà intermedio, che ho dedicato ad arpeggi di Min7 & Maj7; la tonalità è EMaj (potrebbe essere anche una sequenza armonica basata sulla scala di C#m naturale) e la sequenza armonica è: VI - I - II - IV - VI - IV - II - I, quindi gli accordi suonati saranno C#min7 - EMaj7 - F#min7 - AMaj7 - C#min7 - AMaj7 - F#min7 - EMaj7.
Ogni due quarti cambieremo accordo, arpeggiando quartine di sedicesimi per tutta la durata dell’esercizio in un mix di plettrata alternata e legati, a tal proposito, vi chiedo di fare molta attenzione nel leggere la trascrizione nella quale sono riportate con cura tutte le plettrate e tutti i legati. Questo non per un eccesso di zelo, ma per un motivo semplicemente musicale. Gli arpeggi, per loro natura, hanno quello che io chiamo un "moto a pendolo", ovvero, la dinamica esecutiva oscilla cominciando con una nota forte (di solito il basso) poi una serie di note meno forti, ed infine un'altra nota forte (di solito la nota più acuta) per poi ricominciare il moto al contrario; sovente sento suonare gli arpeggi con note tutte uguali e con la stessa forza (diciamo come un sequencer midi...) ma questa è l’antitesi della musicalità innata degli arpeggi! 
Quindi, prestate attenzione, come dicevo, alla plettrata e ai legati sulla trascrizione, noterete come le note sulle corde basse siano sempre plettrate, anche dove porterebbero essere legate, proprio per un discorso di dinamica maggiore sui bassi e per "l’effetto pendolo" suddetto.



Noterete come l’esercizio sia suonato prima con arpeggi ascendenti e una seconda volta con arpeggi discendenti, questo perché normalmente si ha la propensione a suonare ed imparare l'arpeggio con un moto dal basso verso l'alto, trascurando il moto discendente; in questo modo, cominciando prima dalla nota più alta verso quella più bassa, sarete costretti a memorizzare l'arpeggio nella sua forma discendente dandogli la giusta importanza sonora alla dinamica.

Ultima cosa, ma non meno importante: il suono! Cercate di non usare un suono con troppo gain, ma usatene uno che faccia sentire sempre ogni nota in modo chiaro e sensato. Curate il "bel suono" di ogni nota che eseguite e ricordate che tutte le note hanno la stessa importanza, non trascuratene nessuna, tutte devono "cantare" in egual misura. Un suono con poco gain vi aiuterà molto nel gestire la dinamica dal piano al forte durante l’esecuzione degli arpeggi, cosa che farà guadagnare non pochi punti alla vostra musicalità.
Se avete domande, oltre che sul forum di MusicOff, passate anche a trovarmi sulla mia pagina FB!
Alla prossima!

Ivano Icardi on MusicOff
Ivano Icardi Official WebsiteIvano Icardi è chitarrista e produttore musicale; nato nel 1975, inizia a suonare all'età di 5 anni, partecipando ben presto a diversi importanti concorsi nazionali per chitarristi. Come produttore ha partecipato a diversi "Platinum Awards" album e collabora attivamente con: Warner, Sony e Universal. Mentre, come compositore, ha lavorato con le principali aziende televisive italiane: RAI, Mediaset, La7, MTV, Sky, Magnolia, Walt Disney, 20 Century Fox ha inoltre composto musiche per i più importanti brand mondiali come: Coca Cola, Nivea, Toyota, Lacoste e moltissimi altri. Negli ultimi dieci anni, Ivano ha lavorato a più di 3000 brani in veste di produttore, chitarrista, arrangiatore o compositore e la sua musica viene utilizzata costantemente da registi di tutto il mondo grazie ad una fitta rete di Publisher che lo supportano. Nel 2010 decide di ricominciare la sua carriera artistica come chitarrista solista e dopo la pubblicazione, nel 2012, dell’acclamato album solista “Walking With The Giants” , uscito con l’etichetta discografica internazionale di Steve Vai, Digital Nations, intraprende una serie di collaborazioni di livello mondiale come quelle avventure con: Gregg Bissonette, Bryan Beller, Fabrizio Grossi e John Giblin. In Italia e all’estero si esibisce con la Ivano Icardi Band formata insieme a Lele Melotti alla batteria e Lorenzo Poli al basso. Inoltre, come direttore artistico e arrangiatore, collabora con le strutture più all'avanguardia nel campo della registrazione audio; questa attività, con quella sui palchi, gli ha permesso di lavorare con alcuni dei migliori musicisti e produttori di tutto il mondo.