MidiWare distribuisce Microtech Gefell

MidiWare distribuisce Microtech Gefell
Microtech Gefell, fondata da Georg Neumann nel 1928, ha una lunga storia ed una grande tradizione nella progettazione e produzione di microfoni, nel 1928 Georg Neumann e Erich Rickmann diedero vita a questo importante progetto realizzando il loro primo microfono a condensatore industriale; ai Giochi Olimpici di Berlino del 1936 apparve la prima versione del mitico condensatore valvolare con capsula M7, sviluppato da Georg Neumann, dalla caratteristica forma a bottiglia.Il 1938 segnò la morte di di Erich Rickmann muore, ma Georg Neumann continuò a guidare la società in collaborazione con Erich Kühnast, che prese le redini dell'azienda dopo la 2a guerra mondiale quando Georg Neumann si spostò a Berlino. La fabbrica Neumann a Berlino venne poi danneggiata dal bombardamento degli Americani nel novembre del 1943.Georg Neumann spostò quindi l'azienda in una città più piccola, Gefell, in Turingia, dove ricominciò la produzione all'inizio dell'anno successivo. Alla fine della guerra la Turingia cadde sotto il controllo dell'Unione Sovietica, dopo la riunificazione della Germania e così l'azienda cambiò il proprio nome: da Neumann a Microtech Gefell. Da molti questo è considerato come il vero e proprio marchio di Georg Neumann, soprattutto dopo l’acquisizione del marchio Neumann da parte di Sennheiser nel 1991.Oggi la gamma di prodotti include microfoni professionali di elevatissima qualità per la produzione musicale, il broadcast e installazioni, ed una gamma completa di dispositivi per la misurazione: capsule, preamplificatori, microfoni di misura, matrici di microfoni, dispositivi di calibrazione ed accessori.  La grande notizia degli ultimi tempi è la nuova distribuzione italiana del marchio Microtech Gefell, acquisita recentemente da MidiWare, il cui sito web ufficiale diverrà il punto di riferimento per ogni informazione riguardante la reperibilità e disponibilità dei prodotti Gefell.Personalmente ho sempre apprezzato molto la tecnologia Microtech Gefell, sia per la storica miscela M7 alla base del successo dei microfoni realizzati da Georg Neumann e Kühnast, sia per la qualità decisamente superiore alla concorrenza per decenni, formula rielaborata recentemente con il modello CMV563/M7 premiato con il MIPA 2014!Durante le mie lezioni presso Forum Academy ho avuto modo di far provare agli studenti il suono dell'MT 71 S ed il valvolare UM 92.1S (entrambi con capsule M7) insieme a 5 prestigiosi e dettagliati microfoni M221 (derivato dal modello da misura MV225) sia da soli che in configurazione Decca Tree, nonostante avessimo a disposizione una configurazione surround INA, ed al prestigioso array microfonico* KEM970, con caratteristica di ripresa "cardioide-planare" da 30° verticale e 120° orizzontale.Quest'ultimo è stato recentemente aggiornato nella versione KEM975 che prevede un ulteriore capsula microfonica posteriore per migliorare la risposta alle frequenze inferiori e nella versione PEM975, per utilizzo orizzontale. Queste versioni recenti sono state adottate nella sede del parlamento europeo. A Francoforte è stata presentata un'ulteriore evoluzione dell'array microfonico con 11 capsule che tuttora è in fase di sviluppo e non ha un nome definitivo (lo potete vedere al mio fianco nell'immagine di fondo pagina).La particolarità dell'array microfonico è nel suo focale* che risente al minimo della distanza dalla sorgente sonora, seppur riprendendo in modo egregio l'aria e l'ambiente di ripresa, e con la capacità di fornire la profondità di campo che nessun altro tipo di microfono può restituire.Francesco Passarelli*per focale intendo il punto ottimale di ripresa che varia da microfono a microfono (p. es: il cardioide XX ha una ripresa ottimale diversa dal cardioide YY) a prescindere dalla generalizzazione stabilita dalla caratteristica polare.

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Autore


Francesco Passarelli

Audio Counsellor e fonico, da decenni al fianco di eminenti e storiche figure del settore ed in mezzo alle più leggendarie apparecchiature audio. Ama dire “Il suono non si racconta, si vive!”. Altre info su: http://www.musicoff.com/articolo/francesco-passarelli