Michael Seberich, il fonico della grande Classica

Michael Seberich, il fonico della grande Classica

Eccomi di nuovo al mio circolo virtuoso, stavolta l'aneddoto è quasi da carbonaro: alla fine degli anni '80 il mondo dell'audio era in pieno fermento per l'ascesa inarrestabile della tecnologia digitale nell'audio professionale, in particolare nel 1987 l'arrivo del DAT (Digital Audio Tape) creò un grande subbuglio per la possibilità di duplicare in modo perfetto (o quasi) il CD!

La mancanza di perfezione era dovuta al "rumore" dato dall'errore casuale nell'operazione di conversione (si era ai primordi) e registrazione. Il registratore Panasonic SV3700 consentiva di controllare gli errori, che si attestavano fra i 20 ed i 100 per ogni secondo di registrazione, che erano risolti da sistemi di correzione. Il subbuglio fu provocato dalla RIAA (Recording Industry Association of America) che ottenne nel 1989 l'implementazione dell'SCMS (Serial Copy Management System) per prevenire la copia dalla copia, quindi un CD poteva essere copiato su più nastri DAT, ma non si poteva copiare da un nastro DAT ad un altro nastro.

Michael Seberich, il fonico della grande Classica

Michael Seberich (a sx) con Claudio Abbado nel 1990 per il concerto della Berliner Philarmoniker

Ok, usciamo dalle faccende legali e torniamo a quelle dell'audio, che è meglio! Alla fine degli anni '80 dirigevo il settore professionale dello store romano Cherubini ed un giorno mi piombò in negozio un ragazzone con un accento vagamente tedesco che mi disse "voglio provare la qualità del convertitore DA del Tascam DA30". Un invito a nozze per me, sempre teso a cercare di comprendere di più sul suono.

Michael Seberich, il fonico della grande Classica

Seberich con Zubin Mehta

Ci coordinammo con Paolo Cherubini per avere una saletta libera nella quale poter fare sessioni di ascolto comparative fra il convertitore DA del DA30 ed i convertitori DA che allora andavano per la maggiore, la maggior parte per uso hi-fi. Da buoni cospiratori ci chiudemmo dentro durante l'intervallo del pranzo ed iniziammo le nostre sessioni di ascolto.
La cosa che mi stupì fu il "senso del suono" di Michael Seberich, cui bastavano pochi secondi per comprendere i pro ed i contro con qualsiasi apparecchio nella riproduzione dei nastri di classica che aveva registrato, cosa che io focalizzavo qualche secondo dopo... ed ero ben abituato a sessioni di ascolto A/B!

Dopo quella sessione (per i curiosi: terminò con la constatazione che per salire di qualità era necessario salire troppo di prezzo!) mi vidi più volte con Michael sia in circostanze professionali che conviviali, ma non mi stupì affatto l'ascesa che lui ha fatto nel campo della musica classica sia come fonico che come produttore.

Michael Seberich, il fonico della grande Classica

Seberich con: Al Schmit (F.Sinatra, P.McCartney) [alto sx], Tony Maserati (Beyoncé, J. Brown) [alto dx], Chris Lord Alge (T. Turner, B. Springsteen) [basso sx], M.Bianchi (DECCA) e Luigi Borgato [basso dx]

Infatti ha collaborato con etichette quali DECCA, DGG, EMI, VIRGIN, ONYX, KML, BMG, EUROARTS, RCA, RAI, NAIVE, NAXOS, BRILLIANT e con istituzioni quali Berliner Philharmoniker, Mahler Chamber Orchestra, European Community Chamber Orchestra, The Cleveland Orchestra, Orchestra Mozart, Gustav Mahler Jugend Orchester, Musicians for Human Rights, Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e La Chambre Philharmonique.

Michael Seberich, il fonico della grande Classica

Sessioni di registrazione con Ludovico Einaudi e Daniel Hope

Oltre queste collaborazioni "istituzionali" la sua opera di fonico è stata richiesta da maestri quali Luciano Pavarotti, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Jonas Kaufmann, Juan Diego Florez, Ludovico Einaudi, Grigory Sokolov che hanno apprezzato anche il suo lato umano. Infatti con piacere e senza piaggeria alcuna posso ben dire che trascorrere il tempo e conversare con Michael è un'esperienza interessante anche affrontando tematiche lontane da bit ed hertz, semibiscrome ed espressività musicale!
Il suo lato positivo (che dovrebbe essere un must, in particolare per tutti i fonici) è che sa ascoltare per comprendere meglio ciò che si dice, non per contrapporre o imporre il suo punto di vista, ma confrontarsi per crescere... una merce sempre più rara!

Qui l'elenco delle onoreficenze ricevute:

Diapason d'Or of the Year 2004
Claudio Abbado, Gustav Mahler Jugendorchester, Mahler 9.Symphony Auditory Rome

Grammophone Award for best Live Opera 2007
La Matilde di Shabran, Juan Diego Florez, Annick Massis, Rossini Opera Festival Awards

Diapason d'Or of the Year 2007
Viktoria Mullova, Bach Sonatas ONYX, Ottavio Dantone

ECHO Klassik 2007 Operneinspielung des Jahres
juan Diego Florez, G. Rossini La Matilde di Shabran Pesaro DECCA

Preis der Deutschen Schallplattenkritik 3-2008
Claudio Abbado Orchestra Mozart Mozart Symphonien KV 385, 201, 319, 504, 551

International Opera Award 2015 CD (Operatic Recital)
"Semiramide" Anna Bonitatibus SONY, DHM

Echo Klassik 2015
Grigory Sokolov, The Salzburg Recital, Mastering

Michael Seberich, il fonico della grande Classica

Ecco invece di seguito gli strumenti di lavoro con cui solitamente opera Seberich.

MONITORING

Power Management: Transparent Powerisolator MM2

Monitors: B&W 801 Matrix Series 2

Amplifier: Cambridge Audio 804W

Speaker Cables: Transparent OPUS MM
DA Reference: PRISM SOUND DA-2

Interconnect: Transparent OPUS MM

MIX/MASTERING

Power Management: 3x Transparent Powerisolator Reference with 14 Reference Powerlink cords

Multitrack DA/AD: 2xPRISM ADA-8XR

Mastering AD: PRISM AD-2

Host: Mac Pro 8-core Macbook Pro Retina (SSD)

Software: 2x Protools 11, 2x Pyramix, 2x Digital Performer 8, Reaper

Analog Mixing: Millennia Media Mixing Suite 20ch 4AUX

Outboard: LA2A, 1176 LN, GML 2030, GML 9500, THE PHOENIX Thermionic culture, MANLEY VariMu, Millenia NSEQ, Millenia TCL, PCM 90, TC 5000

Interconnect Cables: 12 x OPUS MM, Art Millenium by Be Yamamura, Van den Hul the Second, Monster Cables, Mogami