Metti una serata Jazz al circolo sotto casa

Metti una serata Jazz al circolo sotto casa

So bene che molti di voi (noi) sono costantemente in ansia per le date dei prossimi concerti del beniamino di turno e mai come in questo periodo salgono le cosiddette (userò un gergo tecnico) "incazzature" quando non si riesce ad acquistare un biglietto, per motivi di normale grande afflusso sui sistemi online oppure, come purtroppo abbiamo scoperto, per cause decisamente meno lecite e che ancor più provocano la nostra ira.

Ma il fatto è questo: la grande musica non è solo sui grandi palchi. Ed i grandi musicisti non sono certo solamente quelli che hanno un nome in copertina, senza nulla togliere (o magari in qualche caso si...). Quello che dovrebbe capitare quotidianamente a tutti gli "indiana Jones" della ricerca biglietti su TicketOne et similia, è l'informarsi su cosa accade a pochi passi da casa propria e non solo a centinaia di chilometri.

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Trigezz

Con una simile (buona) predisposizione alla musica live, ci si può quindi imbattere in ottimi musicisti anche in luoghi inaspettati, che provano, per passione, a portare avanti qualche spettacolo sperando di portare intrattenimento ma anche cultura alle persone.
Come è successo lo scorso venerdì in un piccolo locale della provincia pratese, zona sempre molto attiva musicalmente, un semplice Circolo (o "Circolino" come si usa dire in Toscana) che, tra il solito bar e la pizzeria, nasconde anche i cuori pulsanti di appassionati di Jazz (e non solo direi, essendo le contaminazioni di genere molte e variegate).

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Piero Gesué

Sounds On Friday è un piccolo evento creato da Carlotta Vettori, che, a quanto mi informano, trova spazio solo per 4 serate invernali e 4 estive dedicate al Jazz e che coinvolgono alcuni interessanti e noti nomi del settore.
Non stiamo parlando quindi né di un locale espressamente dedicato alla musica live durante tutto l'anno, né di un'organizzazione che può contare su mezzi d'avanguardia, ma nonostante tutto, e sospetto in forma assolutamente volontaria per molti, riesce ad offrire delle preziose perle di spettacolo.

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Franco Santarnecchi

Perle come quella dello scorso venerdì, che ha visto esibirsi l'ensemble Trigezz, cioé tre ottimi musicisti: Franco Santarnecchi, eclettico pianista ma in realtà polistrumentista reclutato anche da Lorenzo Jovanotti, Piero Borri, batterista di grande fama che annovera anche prestigiose collaborazioni internazionali, e Piero Gesué, un cantante dalle doti vocali di fortissimo impatto, un "vocione" con capacità improvvisative e dinamiche supportate da un'intensità interpretativa notevole.

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Piero Borri

I tre hanno quindi dato vita ad uno spettacolo che da uno scarno palco di legno, attrezzato con l'essenziale, ci ha proiettato in quell'universo "parallelo" nel quale solo la musica riesce a consentire l'ingresso, quello squarcio del tessuto del "normale", del quotidiano, che annulla lo scorrere del tempo e rende tutto come sospeso, una navigazione in mare aperto.
Il live, in due sessioni intramezzate da una breve pausa, ha visto tanti stili musicali fondersi insieme, dal canto ipnotico iniziale, sviluppato su una nota bordone delle tastiere, man mano accompagnato dalla creativa batteria di Borri e poi dal contrappunto di Santarnecchi, opening davvero molto intenso.

Si è quindi potuto ascoltare del Jazz, del Soul, punte di Blues di stampo "rurale", primigenio, un po' dappertutto, fino ad un'inaspettato finale con una versione di Redemption Song di Bob Marley che ha chiuso il live a più voci e più strumenti.

Più voci e più strumenti perché sul palco sono salite prima la stessa Carlotta Vettori ed il suo flauto traverso, e poi la sempre meravigliosa Titta Nesti, cantante dalla lunga carriera che ci ha regalato dei momenti davvero emozionanti.

Metti una serata Jazz al circolo sotto casa

Titta Nesti e Piero Gesué

Questo breve scritto, quindi, vuole puntare il dito sul fatto che a volte, in luoghi inaspettati, si può trovare della grande musica, quella che può farti rincasare felice e con ancora qualche brivido addosso.
Sta a noi supportare queste piccole realtà locali, con la nostra presenza, la nostra curiosità e la voglia di metterci in gioco di fronte all'ignoto, che nella Musica è il vero motore del progresso, anziché ascoltare sempre ciò che a prescindere ci farà star bene e spendere sempre più soldi per farlo, così come una dipendenza da una droga che poi, a conti fatti, è solo un placebo.

Il prossimo venerdì il Circolo della Libertà di Viaccia (PO) proporrà i Khifla Plus (Carlotta Vettori, Riccardo Galardini, Ettore Bonafé e Giacomo Rossi), se siete in zona potete fare un salto, oppure, fatelo nel live club più vicino a voi, che è sempre meglio di una serata passata sul divano davanti alla solita TV.

Un brano di Gesué che vede i tre musicisti insieme e Filippo Pedol al contrabbasso