Joe Bonamassa: nuovo potente album da non perdere

Joe Bonamassa: nuovo potente album da non perdere

Altra corsa, altro giro: l'infaticabile enfant prodige (ricordiamo che a soli 12 anni ha partecipato a un tour con BB King) sforna una nuova release, Blues Of Desperation, a soli due anni dal precedente Different Shades Of BlueNon pago del successo di DSOB (8° posto nella Billboard 200 americana e presente nella Top 10 di 7 paesi europei), con l'eccellente BOD, Bonamassa dimostra una continua evoluzione come musicista, in particolare come vocalist e songwriter.

Joe Bonamassa: nuovo potente album da non perdere

L'opening track "This Train", un bel rock blues ritmato e coinvolgente, ricorda che Bonamassa è sì un bluesman, ma un bluesman dei nostri tempi e ci lascia in compagnia dell'originale "Mountain Climbing", anche questa decisamente distante dal blues classico con le sue atmosfere sospese e cori che rimandano alla world music; pregevole il lavoro al basso di Michael Rhodes e molto ispirato l'assolo di chitarra.

"Drive", attualmente l'unico  singolo di BOD, cambia completamente l'atmosfera del disco, assestandola su un livello più intimista ed evocativo, per poi lasciarci al più canonico - ma non meno bello -  shuffle di "No Good Place For The Lonely" che sfocia in un lungo assolo che farà felici i fan dell'axeman newyorkese.
Decisamente spiazzante la titletrack, che di blues ha veramente poco e che destabilizza l'ascoltatore, ora con un suono di sitar in sottofondo, ora con un riff rock che arriva dritto allo stomaco; la parte solista combattuta a colpi di slide conclude il brano e ci fa scivolare sul seguente "The Valley Runs Low", allegro brano acustico che spazza via la malinconia della traccia precedente.

Joe Bonamassa: nuovo potente album da non perdere

Drivin' rock'n'roll per "You Left Me Nothin' But The Bill And The Blues", non particolarmente originale, ma efficace e con splendidi interventi di chitarra solista. Torna l'atmosfera più rarefatta (e, in effetti, anche il treno) con "Distant Lonesome Train", a cavallo tra rock e blues, con un tocco di western che non impegna e 'va su tutto', e un lancinante assolo condito da wha wha e pentatoniche al fulmicotone.
C'è qualcosa che ricorda il buon, vecchio Tom Petty e i suoi Heartbreakers nel bel mid-tempo di "How Deep This River Runs", che alterna un'anima sopita e tranquilla a un ritornello gridato a squarciagola e che ci conduce al blues jazzato di "Living Easy" in cui fanno bella mostra di sé il piano (Reese Wynans) e i fiati (Lee Thorburg e Paulie Cerra).

Il compito di chiudere l'album spetta al classico slow blues "What I've  Known For A Very Long Time", con cui Joe ci ricorda le radici del suo sound. Grande artista e grande disco: da avere assolutamente.

Tracklist:

  • This Train
  • Mountain Climbing
  • Drive
  • No Good Place For The Lonely
  • Blues Of Desperation
  • The Valley Runs Low
  • You Left Me Nothin' But The Bill And The Blues
  • Distant Lonesome Train
  • How Deep This River Runs
  • Livin' Easy
  • What I've Known For A Very Long Time

Bonamassa Official Website
Mascot Label Group