Jeff Healey: un nuovo album di inediti

Jeff Healey: un nuovo album di inediti

Viene pubblicato da Provogue (Mascot Label Group) il 25 marzo quello che potrebbe essere considerato il disco 'perduto' del chitarrista canadese; è frutto dell'ottimo lavoro di restauro effettuato da Roger Costa, archivista non-ufficiale di Jeff fin dagli anni '80, assemblando un album ricco e vario, degno tributo all'artista non vedente protagonista di una rapida scalata al successo nella seconda metà degli anni ottanta grazie alla benedizione di personaggi come Stevie Ray Vaughan e B.B.King.

Jeff Healey: un nuovo album di inediti

Sono mixing e remastering di registrazioni appartenenti all'ultimo periodo della Jeff Healey Band, prima che la formazione si sciogliesse alla fine degli anni novanta. Rimasti da allora nel cassetto, i brani di Heal My Soul riemergono oggi felicemente con la benedizione della moglie Cristie Healey: "Penso che Jeff ne sarebbe stato orgoglioso. Questi pezzi sono al livello dei suoi lavori migliori".

Jeff Healey: un nuovo album di inediti

Dai suoni acidi di "Daze Of The Night" o "Moodswing" alle acustiche dolcezze di "Baby Blue" e "All The Saints" a momenti pop-rock dai toni rilassati come "I Misunderstood" di Richard Thompson o "Love In Her Eyes", l'intero album esprime la maturità di un artista emerso a sorpresa in un periodo non particolarmente fecondo per la musica rock e rivenduto velocemente dai media come fenomeno. Il lato più aggressivo dell'energetico stile di Healey si apprezza particolarmente in una rock-song dal sapore hendrixiano come "Please", ma Heal My Soul è un lavoro equilibrato che offre in tutto 12 pezzi in cui si confermano l'amore per il rock del periodo d'oro tra fine anni sessanta e inizio settanta e la capacità di scrivere canzoni che mettono assieme efficacemente i colori del blues, una grande energia e la giusta dose di raffinatezza proveniente dal ricco background dell'artista.

É sorprendente la traccia lasciata da Healey nell'ambiente musicale americano. Qualche testimonianza...

Steve Lukather: "Jeff è stato un musicista unico nel suo genere al pari dei più grandi di tutti i tempi... Ha rimesso in gioco le possibilità della chitarra e come suonarla. Pura anima e fuoco."

Sonny Landreth: "Tecnicamente aveva un approccio unico. Aveva grande sensibilità e istinto. Quando faceva dei bending o eseguiva double-stop e accordi, questi suonavano completamente diversi. Aveva un suono grosso e aperto. Era così fluido e pieno di passione."

Bonnie Raitt: "Jeff era uno degli artisti più dolci, umili e pieni di talento che abbia mai incontrato..."

Dopo la pubblicazione dell'ultimo album con il suo trio nel 2000, Jeff Healey si era dedicato alla passione per il jazz (nella sua collezione privata più di 30.000 78 giri degli anni '20 e '30) registrando tre dischi di jazz tradizionale prima di tornare al rock-blues con Mess Of Blues, il suo ultimo lavoro terminato appena prima di morire nel 2008 a soli 41 anni.

Con il suo stile unico sviluppato fin da quando aveva tre anni suonando la chitarra appoggiata piatta sulle gambe, il chitarrista canadese con la Jeff Healey Band ha realizzato cinque album vendendo milioni di dischi in tutto il mondo, condividendo il palco con artisti come Eric Clapton, B.B.King, i Rolling Stones, George Harrison, Stevie Ray Vaughan, The Allman Brothers, Mark Knopfler.