Intervista a Giacomo Castellano

Intervista a Giacomo Castellano
La sala era gremita, nell'aria si respirava il rock che tutti bramavano.
Il pomeriggio è stato lungo e intenso ieri al Popoff, scuola di musica e sala prove di Catanzaro lido, che ha avuto l'onore e il piacere di ospitare uno dei più rinomati e importanti chitarristi italiani: Giacomo Castellano.
Il suo accento fiorentino, la sua simpatia e soprattutto la sua immensa esperienza hanno conquistato da subito l'attenzione dei partecipanti al seminario didattico di chitarra elettrica che si è articolatoper tutto il pomeriggio. Numerosi i temi trattati da Giacomo, dall'uso della strumentazione in ambiti professionali fino ad argomenti di tecnica chitarristica, metodi di studio, come affrontare una tournée e tanti altri che nascevano sul momento grazie alle domande e agli interventi dei tantissimi ragazzi venuti appositamente da ogni provincia dell'intera Calabria. Giacomo è stato professionale quanto generoso nel divulgare informazioni ed esperienze molto difficili, se non impossibili, da reperire altrove. L'esperienza diretta è sempre quella più importante in fase di apprendimento, specialmente in ambiti del genere dove non basta solo studiare musica per essere un professionista.
Conoscere i vari retroscena, ciò che succede "dietro le quinte" dei grandi tour e avere dimostrazioni tecniche su alcuni aspetti musicali, in particolar modo chitarristici, ha un valore altissimo per la crescita culturale e musicale. Se poi a farlo è un professionista che ha studiato vari anni in Italia e negli USA, ha scritto il manuale didattico di rock-metal più venduto in Italia, ha suonato con Vasco Rossi, Elisa, Gianna Nannini, Noemi, Gianluca Grignani, Irene Grandi e tanti ma tanti altri, allora il valore aggiunto è inestimabile.
Particolarmente divertente il racconto dei retroscena e del funzionamento dello spettacolo "We Will Rock You", un musical che è andato in scena in Spagna per oltre trecento date e in cui Giacomo si è trovato a tu per tu con Brian May, chitarrista dei Queen. Eventi del genere non possono che far bene e dare linfa musicale e culturale ad un panorama che sta attraversando un momento non facile, in una città, la nostra, che è sempre affamata di sapere e voglia di fare. Lo hanno dimostrato ieri tutti i ragazzi che hanno partecipato, più di una trentina, Giacomo, e ovviamente l'organizzatore dell'evento Matteo Procopio. Lo scopo di organizzare un evento del genere è quello di far crescere il livello culturale della nostra città e regalare splendide giornate come quella di ieri a tutti i conterranei, musicisti, colleghi ma prima di ogni altra cosa, amici.

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