Il suono di David Gilmour - 4° Parte

Il suono di David Gilmour - 4° Parte
Approdiamo all'ultima tappa del nostro intenso e per molti versi avventuroso viaggio all'interno del mondo sonoro di David Gilmour, sempre guidati da Pierangelo Mezzabarba di Masotti Guitar Devices, che ci spiega quella che è sicuramente una componente fondamentale del suono di questo straordinario artista, che ha fatto scuola per decine di famosi chitarristi a seguire negli ultimi trent'anni, il delay. Dai primi apparecchi full analog alla conversione verso le macchine digitali, gran parte della profondità, della magia, del pathos esecutivo di Gilmour è affidata a questo effetto, che eleva un suono già ben "corazzato" in partenza, come abbiamo visto nei precedenti video, direttamente verso le sponde del tone from heaven che tutti ben conosciamo.L'argomento è particolarmente hot e per anni ha contrapposto e continua a far discutere chi preferisce il vecchio metodo analogico, tanto fragile quanto di eccezionale articolazione sonora, talvolta piacevolmente imprevedibile, e chi invece ama la razionalità, l'affidabilità e la perfezione della tecnologia digitale quando essa viene portata ai massimi livelli. Ciò che è sicuro è che quando la tecnologia viene messa al servizio della musica che si compone (e non il contrario), come è il caso di David Gilmour, non può esserci gara di preferenze, ma solo rispettoso silenzio ed intimo ascolto.Musicoff ringrazia Pierangelo Mezzabarba e la Masotti Guitar Devices, tutti i musicisti che danno vita al progetto tribute "Dark Side", Riccardo "palmiuga" Di Paolo e la Music Academy di Terni. E ovviamente tutti coloro che hanno seguito questo favoloso excursus dedicato a Gilmour, ai cui fan (e non) è dedicata una piccola sorpresa alla fine di quest'ultimo video che riassume in maniera visiva le varie tappe della storia del sound processing di questo straordinario chitarrista. E non solo... ;)Buona visione!