Guild ripropone le storiche Bluesbird e T-Bird

Guild ripropone le storiche Bluesbird e T-Bird

Lo storico marchio americano ritorna alle glorie degli anni '60-'70 con due modelli diversi fra di loro ma ben rappresentativi del periodo, due solid-body affascinanti equipaggiate di tutto punto.

Guild ripropone le storiche Bluesbird e T-Bird

BLUESBIRD

La Bluesbird è un classico nato nel 1970 assieme alla M-75 Aristocrat e che ha subito varie modifiche nel corso degli anni. Nella versione odierna ha top bombato in acero fiammatissimo su una cassa in mogano con camere tonali che ne fanno uno strumento particolarmente leggero nella sua tipologia.

Richiamano l'originale la scala di 24 ¾" e il manico dal profilo a C, ma un carattere più moderno arriva dalla scelta di una coppia di pickup Seymour Duncan e un ponte TonePros tune-o-matic.

La chitarra è fornita di meccaniche Grover Sta-Tite e gig-bag Guild. Oltre alla versione Iced Tea Burst della foto è offerta anche nella finitura Jet Black.

Guild ripropone le storiche Bluesbird e T-Bird

S-200 T-BIRD

La S-200 Thunderbird è una chitarra dalle forme estremamente riconoscibili grazie al caratteristico corpo asimmetrico in mogano, prodotta originariamente negli anni fra il 1964 e il 1968.
La sua personalità è legata però ancora di più allo speciale sistema di controlli che offre vaste opzioni di scelta nell'utilizzo dei due pickup Guild LB-1 Little Bucker che replicano i versatili humbucker dell'epoca.

Accanto ai controlli standard per volume e tono è possibile selezionare la modalità rhythm o lead, pickup on/off e anche attivare un condensatore opzionale che crea la sonorità da single-coil pur mantenendo la totale assenza di rumore.
La T-Bird è costruita con manico incollato con profilo a C ed è dotata di una riedizione del tremolo Hagstrom Vintage Tremar originario con molla regolabile.
Anche qui meccaniche Grover Sta-Tite e astuccio morbido Guild.

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di consultare il sito web ufficiale Guild.

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Autore


Stefano Tavernese

Storico collaboratore e infine anche direttore della trentennale rivista Chitarre, giornalista e ottimo musicista polistrumentista con un dichiarato amore per la chitarra & affini.