Gioachino Rossini 220° Anniversario

Gioachino Rossini 220° Anniversario
Pesaro, 29 febbraio 1792, nasceva Giovacchino Antonio Rossini, o meglio Gioachino Rossini. Ricorre oggi il 220° anniversario della nascita di uno dei più celebri compositori italiani, nome al quale spesso e volentieri, per cultura comune, si associa la vera e propria essenza dell'opera, Rossini rappresenta nella cultura mondiale uno dei maggiori orgogli del melodramma italiano.Debutta nel 1810 a Venezia, neanche ventenne, non molti anni dopo il suo nome correrà altisonante fra i maggiori teatri d'Europa. Compositore di grande prolificità, capace di presentare a poca distanza di tempo diverse opere, ha goduto di una carriera fatta anche di disarmanti sconfitte, come il tragico debutto de "Il Barbiere di Siviglia" all'Argentina di Roma. Sconfitte ripagate però sulla lunga distanza da un successo davvero planetario per l'epoca. Semiramide, Il Barbiere di Siviglia, La Gazza Ladra, Cenerentola, Otello, Ivanhoé, Il viaggio a Reims, sono solo alcune delle opere composte, che si aggiungono all'enorme repertorio di musica cantata, strumentale e musica sacra, in cui figura lo stupendo Stabat Mater che tanto diede da discutere in passato. Una personalità tuttaltro che facile, capace di sbalordire per l'inafferrabile collera ed i picchi di funerea depressione, lasciò l'Italia nel 1823 nel pieno del successo per trasferirsi a Parigi, capitale europea e luogo dell'affermazione musicale, nonchè fucina e motore del fermento culturale del risorgimento italiano. Nella capitale francese lasciò la sua ultima opera nel 1829, quel Guglielmo Tell, tanto bello e famoso, quanto fuori dalla storia. Opera perfetta a definire il quadro di un compositore fantasioso e travolgente, sbalorditivo e commovente, ma fortemente ancorato ai dettami dell'Ancient Regime ormai decaduto, ed incapace di stare al passo con il cambio di generazione che l'800 lasciava intravedere musicalmente, ma soprattutto politicamente e socialmente in Europa. Forse anche per questo dopo il 1829 saranno poche le altre opere composte, ma Rossini è ormai il Grande Rossini.Direttore del Théâtre-Italien, capace di determinare la morte o il successo altrui con pochi laconici giudizi, come fece per il debutto de "I Puritani" di Bellini. Una piccola modifica allo spostamento di un coro nel secondo atto, e l'opera divenne un clamoroso tripudio per il giovane italiano appena arrivato anche lui a Parigi. In età avanzata si lasciò andare a ciò che anche lui definì "Péchés de vieillesse", piccole senili debolezze, e nel 1863 la Petite Messe Solenne, fu l'ultima composizione prima della morte.In preda ad un tumore Rossini si spense, all'età di quasi 77 anni, nella sua villa di Passy. Il suo corpo giace ora nella Basilica di Santa Croce a Firenze, dove è stato riportato nel 1887.Per celebrare l'anniversario di nascita di questo grande pezzo di storia del nostro paese, Google ha dedicato a Rossini un simpaticissimo Google Doodle, in cui delle rane interpretano alcuni dei personaggi più celebri delle sue opere. Anche noi vogliamo ricordare la grandezza della sua arte con queste poche parole ed un assaggio di due fra i brani più celebri, come sempre linkati in calce. 

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