Intervista a Francesco Fareri

Intervista a Francesco Fareri

Francesco Fareri è oramai una vecchia conoscenza dei MusicOffili, ma oltre a questo, è un nome conosciuto da tanti anni nell'ambiente musicale italiano, in particolare da coloro che senza mezzi termini hanno le idee chiare sullo stile chitarristico che prediligono, cioé senza compromessi, con una preparazione tecnica di altissimo livello ed ispirata ai più grandi guitar hero della storia della chitarra moderna e del cosiddetto "shredding" (o "shred").

Lo incontriamo oggi in un chiacchierata in cui Fareri ci racconta dei suoi inizi, del suo punto di vista sulla didattica e l'apprendimento e su tutto ciò che lo ha portato a fondare una scuola come Total Guitar Academy, compresi i progetti futuri.

Intervista a Francesco Fareri

Ciao Francesco prima di parlare della scuola che hai fondato, ci descrivi qual è stato il tuo percorso formativo musicale?

Ciao a tutti, ho iniziato a suonare a circa 13/14 anni e prima ero un appassionato di musica, ascoltavo molto il rock; quando ho capito che avrei potuto anche suonare quello che ascoltavo è stato amore a prima vista! Al liceo suonavo dalle 5 alle 7 ore tutti i giorni e l'ho fatto per circa 6 anni!

Studiavo sui vari metodi didattici in VHS di quei tempi, per cui quelli di Greg Howe, Richie Kotzen, Shawn Lane, Paul Gilbert, li avevo tutti e alcuni doppioni poiché a forza di farli girare sul videoregistratore si rovinavano; nel frattempo facevo anche lezioni private ed avevo sempre milioni di domande da fare.
In quegli anni ho studiato tanta tecnica e meccanica dei movimenti, in seguito ho capito che senza l'approfondimento teorico/armonico andavo a suonare sempre le stesse cose, al che ho preso lezioni di armonia da un maestro che mi ha aiutato a mettere insieme le varie conoscenze che avevo acquisito negli anni.

Intervista a Francesco Fareri

Ho sempre suonato e fatto lezioni, ma fino a 4 anni fa il mio lavoro era come informatico; ho deciso di lasciare tutto per inseguire il sogno di fondare una scuola specializzata per chitarra e da lì ho iniziato a lavorare con quello che più mi piace fare!
Negli anni di lavoro "normale" ho realizzato 4 album solisti e molte altre collaborazioni, ma non mi sono mai sentito un vero musicista non facendolo di mestiere, non so se mi spiego; ora posso dire di lavorare con la musica e la soddisfazione è tanta. Il lavoro al computer mi ha aiutato tantissimo nella fase organizzativa, sono una persona molto precisa e questo grazie alla programmazione che ho fatto per 15 anni.

Ora che ti conosciamo un po' meglio, com'è strutturata la scuola, quanti e che tipo di corsi offre?

La scuola si propone come specialistica di chitarra, in Total Guitar Academy l'obbiettivo fondamentale è mettere in grado ogni allievo di saper suonare realmente, intendo non su carta o a voce ma mettendo le mani sullo strumento e tirando fuori tutta la musicalità.
Sembra una cosa scontata ma in questi anni ho incontrato molti allievi che in teoria sapevano tutto ma poi sullo strumento erano piuttosto indecisi e questo viene trasmesso!

Intervista a Francesco Fareri

I corsi sono divisi in sole due categorie: corsi di chitarra e corsi di tecnica.
Il corso di chitarra è suddiviso nel corso base per colui che si avvicina per la prima volta allo strumento: per chi inizia da zero può essere chitarra classica, acustica o elettrica; il corso intensivo è quello più frequentato poiché comprende teoria/armonia e tecnica sullo strumento ed ha un programma ben chiaro, scritto da tutti gli insegnanti in modo da avere una preparazione uniforme a prescindere dallo stile che uno preferisce.
Il corso livello professionale si sviluppa in 4 anni con lezioni sia individuali che di gruppo.

Il corso di tecnica invece è per chi ha già una conoscenza sufficiente dello strumento sia in termini teorici (scala maggiore/triadi) che in termini tecnici e che ha bisogno di approfondire solo l'aspetto tecnico come la plettrata, il legato, il tapping e lo sweep; è un corso che ha una durata breve di circa un anno poiché una volta dati i mezzi per lo studio l'allievo può continuare da solo quell'aspetto chitarristico e magari approfondire la teoria.

Come abbiamo visto dai tuoi numerosi video didattici sei un musicista molto metodico, in media quanto tempo deve investire un allievo quotidianamente per raggiungere gli obiettivi prefissati da uno dei vari corsi della scuola?

Sono metodico anche grazie al mio lavoro precedente, nella programmazione una cosa è o bianca o nera, e mi spiego meglio in termini chitarristici: una scala o la sai o non la sai, saperla così così non funziona, semplice come concetto e molto chiaro, non ci sono vie di mezzo.
Lo studio dello strumento (come anche di qualsiasi altra cosa come per esempio un corso di lingue o altro) deve essere quotidiano, parliamo di almeno 30 minuti al giorno fino anche a 2 ore (e per chi può anche di più)!
Lo studio deve essere suddiviso in più sezioni per non risultare monotono e/o noioso, facciamo un esempio pratico: ho 1 ora a disposizione e sto studiando le triadi, posso spendere 15 minuti con lo strumento in mano e canale pulito a ricercarmele, visualizzarle e memorizzarle, 15 minuti per suonarle tutte di seguito e 30 minuti per metterle in pratica con una backing track con cambi di accordo.

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Questa è un'ipotesi che normalmente suggerisco, il tutto senza distrazioni come cellulare, facebook o altro, solamente te e la tua chitarra. Se lo fai per una settimana ed ogni giorno, cambi prima triadi maggiori, minori, diminuite, aumentate, etc... Alla fine dei 7 giorni hai chiari molti concetti e poi in un mese o due riesci a fissarli perfettamente.
Lo studio è un processo molto lento, lo studente deve vedere i miglioramenti  a lungo termine e non a fine giornata!

Tutto questo però deve essere mosso dalla passione e l'amore per la Musica! Molti mi dicono sempre che non hanno tempo e ci credo, tra lavoro, famiglia e organizzazione varia il tempo è sempre poco, ma poi chissà com'è alla fine lo trovano, fatto sta ad organizzarsi bene e 1 ora al giorno esce fuori in qualche modo!
Ogni corso può essere seguito nella nostra struttura a Roma con 5 aule e studio di registrazione, ma anche da fuori città poiché abbiamo iniziato già da due anni a fare lezioni via Skype.

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Com'è composto l'organico degli insegnanti, sappiamo che ci sono alcuni nomi noti, ce ne vuoi parlare?

La scuola come struttura è molto bella, le aule confortevoli con ampli professionali, cavi e pedali, computer con casse audio, wireless ovunque, aria condizionata, insomma tutti i comfort che si possono avere in una struttura professionale e all'avanguardia, ma la vera differenza la fanno le persone e di questo ne sono certo al 100%. Quando ho ideato questa scuola ho voluto come insegnanti quelli che ritenevo e ritengo più preparati e professionali in circolazione, eccoli in ordine casuale.

Fabio Cerrone: suona ed insegna da più di 40 anni, col suo trio Virtual Dream ha suonato su palchi importanti e il suo metodo didattico ha formato moltissimi chitarristi oggi professionisti.
Alessandro Benvenuti: ha una preparazione e meticolosità nell'insegnamento fuori dal comune, ha suonato con Gambale, Howe, Timmos e molti altri ancora.
Lorenzo Venza: un chitarrista e insegnante preparatissimo che da molti anni svolge questo ruolo e che con la chitarra sembra una cosa sola.
Mario Salvucci: chitarrista prima elettrico e ora classico e acustico, tiene dei convegni al conservatorio di Bari e in passato anche a Roma, lavora con le colonne sonore dove è stato premiato più volte... e fu anche il mio primo insegnante!

In tutti questi chitarristi ho trovato non solo la professionalità richiesta nel lavoro che si sta facendo, ma anche un valore aggiunto che non tutti hanno, ovvero l'esperienza che possono trasmettere agli allievi la quale si acquisisce solo con gli anni. Ognuno di loro ha suonato live, ha alle spalle album solisti o di gruppo, ha registrato in vari studi... insomma, se un allievo cerca un musicista completo loro lo sono di sicuro!
Da quest'anno abbiamo anche inserito il corso di basso con Pierpaolo Ranieri e Daniele Pulpito, ho deciso di inserirlo per completare la sezione chitarra/basso.

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E ora il domandone: parlaci del metodo didattico che adotti con gli studenti dei tuoi corsi, vogliamo sapere tutto!

Gli insegnanti sopra elencati si occupano di tutti i corsi didattici, io invece mi occupo del corso specialistico di tecnica chiamato Total Shred per il quale ho scritto un manuale, "The Shred Guide", suddiviso in più sezioni, e che presenterò ufficialmente ai primi di Novembre al Musicians Institute di Tokyo, una delle più importati strutture didattiche esistenti insieme al Berklee.

Il mio metodo didattico è basato prima sul consolidamento di alcune nozioni di base e poi sull'estrapolare da questo tutto il materiale tecnico possibile, curando la postura, la coordinazione, i movimenti che fanno risparmiare fatica alla muscolatura, l'ottimizzazione delle diteggiature e tutto ciò che ti metterà in grado di suonare con più disinvoltura o più tecnicamente.

Tecnica non vuol dire velocità attenzione! Tecnica significa suonare puliti, precisi, con le diteggiature giuste, suonare ed essere armonici nei movimenti, come dicevo prima il corso ha una durata relativamente breve poiché poi per incrementare la velocità, una volta acquisite queste impostazioni, sarà poi un processo che lo studente potrà fare in autonomia.

Invito tutti a passare a scuola a vedere le aule, la strumentazione e chiedere maggiori informazioni, siamo aperti tutti i pomeriggi e siamo in via Elio Lampridio Cerva 38 zona Eur/Laurentina.

Total Guitar Academy Official Website

Francesco Fareri Official Website

Grazie a tutto lo staff di MusicOff e per la preziosa collaborazione!

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Autore


Alessandro Teruzzi

Musicista professionista, insegnante e appassionato di custom shop. Da diversi anni collabora con MusicOff.com in qualità di commerciale e articolista.