Confidence

Confidence
Salve a tutti musicoffili, sono davvero entusiasta di quest'opportunità di poter condividere alcuni dei miei consigli musicali e lezioni con tutta la vostra grande community; il mio nome è Rob Balducci e sono un musicista, chitarrista, compositore e produttore con sede a New York City, suono la chitarra dall'età di circa 11 anni ed ho iniziato a insegnare  da quando ne avevo 14, attività che mi piace moltissimo. Questo anche perché sento di apprendere da ogni mio studente! Ogni persona, infatti, vede la chitarra in modo diverso e vedere attraverso gli occhi di qualcun altro è molto importante perché apre a moltissime nuove idee.

Ho 4 CD all'attivo, tre dei quali sono stati pubblicati con l'etichetta di Steve Vai (Favored Nations Entertainment). Il mio disco di debutto è stato rilasciato attraverso Red/Sony Distribution nel 1995. Recentemente ho pubblicato un DVD didattico tramite The Rock House Method chiamato Innovative Guitar, Rock Beyond The Boundaries. Tutti i miei CD e DVD possono essere acquistati attraverso il mio sito web .
Ora sto lavorando al mio quinto CD "821 Monroe Drive"; questo nuovo album è importante per me, perché il titolo  viene da un indirizzo dove ho passato un sacco dei miei anni d'infanzia, mentre facevo ciò che noi chiamiamo "woodshedding" con la chitarra (il termine indica una devozione totale quotidiana allo studio ed alla pratica delle varie tecniche, NdR)!

Questa mia rubrica sarà caratterizzata da argomenti che mi sembrano importanti per aiutarvi a diventare musicisti migliori. Ci occuperemo di molti argomenti diversi e non tutti saranno in realtà strettamente di notazione musicale.
Questo mi porta al titolo di quest'articolo, Confidence: avevo circa 11 anni quando ho iniziato a suonare e mia sorella maggiore Barbara aveva una chitarra acustica con la quale ha iniziato a mostrarmi alcuni accordi. Ero un bambino molto timido e introverso, non avevo mai avuto fiducia in me stesso.
Volendo essere musicisti, artisti, è molto importante avere fiducia in voi stessi quando eseguite qualcosa sul vostro strumento. Questo non è un compito facile per molti di noi, è un qualcosa che hai bisogno di praticare ed imparare, proprio come qualsiasi altra "tecnica". Attenzione: non sto affatto dicendo che bisogna costruire il proprio ego pensando di essere il chitarrista migliore del mondo! Avere un grande ego non porterà da nessuna parte e la conseguente arroganza impedirà alla gente di voler lavorare con voi!
La mia opinione è che se ti senti il ​​migliore allora non c'è spazio per migliorare, per progredire nel vostro sviluppo, devo dire però che non ho sempre avuto questo tipo di atteggiamento.

Quando ero al Music College ho avuto un professore di nome Joe Carbone. Mi ha usato come esempio di fronte alla classe e mi ha chiesto: "Rob sei un buon chitarrista?" Ho detto "si, io sono ok". Joe ha subito replicato che la prossima volta avrei dovuto rispondere: "io sono grande!". Così mi ha chiesto di nuovo la stessa cosa e ho risposto in questo modo. Joe ovviamente ha detto che andava molto meglio, ma avevo ancora bisogno di crederci veramente. Ogni volta che lo incontravo di passaggio nel corridoio mi chiedeva sempre la stessa domanda e io rispondevo "Sono grande!".
In quel momento della mia vita, non ho del tutto capito perché me lo stesse facendo fare. Me ne sono reso conto solo più tardi ed è questo è il motivo: dovete credere in voi stessi e avere sempre e comunque fiducia nelle vostre capacità!

Un'altra cosa che ho sperimentato, che ha cambiato il modo in cui mi esibisco, è stato quando ho fatto qualche apertura per Richie Kotzen. Nei miei spettacoli dal vivo mi ha sempre preoccupato il mio suono e di come stavo per esibirmi, ma nel guardare Richie sul palco in me è cambiato tantissimo.
Richie aveva un approccio particolare, i suoi soundcheck non erano mai lunghi, non usava molti effetti, di solito collegandosi diretto all'ampli senza molto altro. Viveva sempre dei gran momenti quando suonava e non sembrava essere preoccupato di nulla. La sua concentrazione era sulla musica.
Dopo aver assistito a questo, serata dopo serata, ho iniziato a pensare a quanto tutto ciò fosse importante ed ha avuto un effetto positivo su di me.  Ho iniziato a liberare la mia mente, senza preoccuparmi troppo di come procedeva la mia performance o di come risultasse il mio suono.
Mi sono liberato di molti pedali e posso dire che una volta iniziato a vedere le cose in questo modo aiuta davvero molto. Non è facile e ci si deve assicurare di utilizzare questo concetto anche quando si prova con la propria band.

Quando si suona, è importante per voi avere fiducia nella vostre capacità sullo strumento, è necessario assicurarsi che la vostra mente sia libera da pensieri negativi e si deve cercare di non lasciare che la concentrazione vada sprecata a pensare ad altre questioni, problemi o qualsiasi altra cosa che non sia la vostra musica. Non è facile, ed anche questo va provato prima con la propria band.
C'è un libro che vi aiuterà, "Effortless Mastery" di Kenny Werner. Questo libro è corredato da un CD e posso qui darvi un esempio di pensiero che vi permetterà di tirar fuori il vostro più alto potenziale. Poniamo che ci siano un sacco di chitarristi e musicisti tra il pubblico e voi vi state chiedendo se state suonando abbastanza bene e magari state pensando che il suono percepito sul palco non è al massimo. Potreste addirittura mettervi a pensare a cosa avete intenzione di fare dopo lo spettacolo!
Tutti questi pensieri offuscano la mente! Avete bisogno di mettervi a fuoco sulla vostra musica e sentire l'emozione ed il collegamento con gli altri musicisti della band. Quando suono mi concentro sulla mia musica e ciò che suscita l'ispirazione della mia canzone. Steve Vai ha detto: "diventa la nota!".
Se si chiede alla maggior parte dei musicisti, una risposta comune è che non sanno cosa stanno pensando in realtà, che sono "off" come in una meditazione. Trovo che questo sia vero. I miei migliori spettacoli dal vivo sono quando la mia mente è libera e si perde nella mia musica.

Spero vi sia piaciuto il primo capitolo di questa nuova rubrica. Provate a ragionare su questo concetto e assicuratevi di guardarvi allo specchio dicendo sempre a voi stessi: io sono un grande musicista! Credeteci!

Stay tuned, alla prossima.

Rob Balducci

La Redazione di MusicOff.com è lieta di dare il suo caloroso benvenuto a questa nuova serie curata dal nostro grande amico ed ottimo professionista della sei corde Rob Balducci. Direttamente da New York, Rob scriverà per i musicoffili e li accompagnerà in una visione più completa della musica dal punto di vista di un musicista moderno d'oltreoceano!
MusicOff.com is pleased to give a huge welcome to this new series edited by our great friend and excellent musician Rob Balducci. Straight from New York, Rob write for all of us for a more complete vision of the music from the point of view of a modern musician!