The Chicken Queens - Buzz

The Chicken Queens - Buzz

Leggendo il comunicato stampa relativo a Buzz, il secondo lavoro dei Chicken Queens che uscirà il 22 febbraio per La Clinica Dischi, il mio cuore ha avuto un mezzo singulto; The Chicken Queens sono un duo, composto da Matteo Capirossi (voce-chitarra) e Luca Sernesi (batteria-cori) e ho sempre avuto un debole per questo tipo di formazione, li trovo coraggiosi, genuini, nudi in un certo senso.
Quando si suona in coppia, un po' come quando si vive in coppia, se si vuole che la cosa funzioni non può esserci spazio per le insicurezze, per gli errori. Deve esistere un'estrema fiducia tra i componenti, non ci si può nascondere dietro a un dito: ecco, quando sento la parola "duo" penso di trovarmi in presenza di qualcosa di estremamente sincero.

The Chicken Queens - Buzz

I Chicken Queens somigliano, effettivamente, ai gruppi che hanno fatto germogliare queste considerazioni alquanto sentimentali, i Black Keys e i Bud Spencer Blues Explosion, al cui sound si ispirano molto, forse anche troppo. Matteo e Luca con i Black Keys condividono il passato da garage band, con i Bud Spencer Blues Explosion l'attitudine punk, e in comune con entrambi c'è la trama su cui tutto si svolge, quell'anima ancestrale, antica, ma suscettibile di mille rivisitazioni e innovazioni che è il blues.

The Chicken Queens - Buzz

I Chicken Queens sul filone già iniziato da altri stravolgono il blues. Consapevoli di dovere la loro concezione musicale a personaggi come Muddy Waters e a Howlin' Wolf, da bravi ventenni ricercano un sound alla White Stripes, più indie-rock, più punk. Cercano di essere sinceri come lo è stato all'epoca il blues della Cotton Belt, ma usando un nuovo linguaggio.

Buzz è un album acerbo e i ragazzi hanno molta strada da fare, ma molta ne hanno già fatta rispetto al loro primo disco Up From The Grave. Perché se è vero che in Buzz ci sono idee ancora poco sviluppate, cambi di tempo e di tema improvvisi e tracce che avrebbero potuto essere molto più incisive, è altrettanto vero che l'album contiene buoni spunti.
Partendo dalla prima traccia "The Queen Bee" - che ho avuto in testa per due giorni di fila grazie al suo nocciolo rock'n roll - passando per "Sweet Cold Bones", dall'apertura alquanto punk e in cui la batteria fa decisamente la sua parte, l'ascoltatore si trova di fronte a "Holiday Blues", un pezzo particolarmente scanzonato, in cui fa la sua comparsa anche la tromba a rendere il tutto ancora più sbarazzino.
"Clap your hands" è il primo singolo estratto da Buzz, ed è un buon singolo, con un buon tiro, ma è "Cherry Bomb", il cui titolo mi riporta ai tempi in cui ascoltavo le Runaways, con il suo andamento ipnotico, la mia preferita.

The Chicken Queens - Buzz

Forse The Chicken Queens hanno intrapreso una strada già molto trafficata e in questo album non è presente nulla di particolarmente innovativo, ma vi consiglio di tenerli d'occhio: potrebbero stupire piacevolmente.

Arianna Di Maulo

TRACKLIST

1.    The Queen Bee

2.    Sweet Cold Bones

3.    Rollin' and Tumblin

4.    Holiday Blues

5.    Clap You Hands

6.    Cherry Bomb

7.    When The Sun Goes Down

8.    She Looks

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Arianna Di Maulo

Studente, articolista per MusicOff nel settore Recensioni Album. "La rara capacità di non esistere completamente se non al momento opportuno"