Bombino, il chitarrista del deserto

Bombino, il chitarrista del deserto

Si intitola Azel il nuovo lavoro in studio della stella del desert blues; arriva dopo il grande successo del precedente Nomad, prodotto da Dan Auerbach dei Black Keys, e il lungo tour che lo ha visto anche in Italia per ben 70 concerti, segnando una partecipazione storica alla Notte della Taranta e la collaborazione alla canzone "Si alza il vento" nel recente album di Jovanotti, Lorenzo 2015cc.

Bombino, il chitarrista del deserto

10 nuovi brani e 3 bonus track registrati lo scorso autunno a Woodstock nell'Applehead Studio per la Partisan Records, sotto la guida di Dave Longstreth dei Dirty Projectors e mixato da David Wrench. L'album è anticipato dal singolo "Inar".
Lo stile chitarristico di Bombino mette assieme la tradizione musicale tuareg del Nord Africa e le influenze dei grandi chitarristi ascoltati da ragazzo come Jimi Hendrix, Mark Knopfler in una ipnotica fusione calda e malinconica allo stesso tempo, iterativa e trascinante.

Bombino, il chitarrista del deserto

Bombino (il nome è la deformazione della parola italiana Bambino) è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell'Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l'imposizione dell'Islam più severo. Nella sua lingua nativa, il Tamasheq, la parola Azel ha diversi significati: oltre ad essere il nome di un piccolo villaggio del Niger cui Bombino è particolarmente legato, significa soprattutto radici e, al tempo stesso, rami di un albero. Ancoraggio alla Storia e sviluppo verso nuove direzioni future.

Dopo un lungo tour statunitense che lo vedrà impegnato da metà marzo a fine aprile, Bombino sarà in Europa e in Italia con il suo nuovo live da maggio ad agosto, con la promessa di replicare lo straordinario successo ottenuto due anni fa con Nomad.

Bombino, il chitarrista del deserto