Amplificatori - Masotti X100M Modern 6L6

Amplificatori - Masotti X100M Modern 6L6
Dopo quasi 20 anni di attività come dimostratore, insegnante, redattore e compagnia cantante, di ampli ne ho provati veramente di tutti i colori, ma per i prodotti Made in Italy ho sempre avuto un occhio di riguardo.Forse sarà per il valore del prodotto curato nei minimi particolari oppure semplicemente per il fatto che parliamo di oggetti costruiti "a casa mia"; fatto sta che ad ogni lancio sul mercato, negli anni, sono sempre corso a provare le novità proposte dagli artigiani del bel paese con grande interesse ed aspettative :)Partiamo dal principio... Ricordo ancora quando, parecchi anni fa ormai, provai per la prima volta gli ampli Masotti.
Suonavano bene tutto sommato, ma si sentiva una certa "immaturità" a livello sonoro. Erano realizzati con tutti i crismi a livello tecnico, ma per qualche ragione che noichitarristivalutiamoconleorecchie, non avevano quel corpo tipico degli amplificatori di fascia alta e quella capacità di "bucare" il mix che è così importante in un'ambientazione chitarristica.
Li trovai estremamente fruibili per sonorità molto svuotate, tipiche del metal o hard rock, ma il suono non "usciva" come mi sarei aspettato.
Negli anni ho assistito alla nascita di nuovi modelli, delle ottime whitebox e blackbox ed è stato comunque un piacere sapere che un marchio italiano come Masotti si stava facendo strada in questo difficile mercato dell'amplificazione per chitarra.SMAS 2008 e l'incontro... Arrivati allo SMAS di Spoleto, subito dopo aver messo a punto la sala di MusicOff per la fiera, ho fatto un giretto per gli altri stand ed ho notato con piacere che Masotti era presente.
Il giorno dopo qualcuno mi ha detto: "Doc ti volevo presentare Pierangelo Mezzabarba della Masotti" e mi viene presentato un simpatico e sorridente "ragazzone" dall'accento viterbese.
Non avevo mai incontrato Mr. Pierangelo ed una calorosa stretta di mano mi ha subito fatto capire che non ero di fronte ad uno con i grilli per la testa.
Una breve presentazione (anche se entrambi ci conoscevamo per interposta persona) e qualche simpatico aneddoto tipo:

"Ma lo sai che abbiamo un amico in comune?"
"Ma dai di chi si tratta?"
"Il Sig. Tizio di Viterbo."
"Ahhhhh ma pensa teeee" (e giù risate lol)

Il tempo vola quando ci si diverte e siamo dovuti scappare ognuno ai rispettivi stand.
Faccio per allontanarmi e Pier mi dice:
"Doc ti aspetto per provare la Modern nuova"
ed io di rimando
"Contaci! Appena mi libero un momento sono da te!"

La prova "on the road" Passate un paio d'ore di intenso lavoro tra demo, foto, saluti e clinic, finalmente trovo uno spazio di tempo libero...
Mi guardo intorno circospetto sperando che nessuno mi placchi per qualche info... agguanto la mia fidata Paisly Red e scappo nella sala accanto dove Pier era pronto con la testata ben calda. 

La versione che ho provato quel giorno è la X100M Modern, 3 canali, equipaggiata con le 6L6
Il tutto collegato ad una vecchia 4x12 con 4 Greenback (di cui uno rotto)

Attacco la Tele all'ampli, chiedo a Pier di disattivare ogni effetto del loop ed il riverbero, e partiamo con la prova del canale 1Il canale Clean PPPPPPPPPPAAAAAAAAAAAAAAAMMMMMMMMMMMM!
Arriva una botta grossa come una casa quando suono il primo accordo.
E finalmente il clean degli ampli Masotti diventa più crunchy se carico con la dinamica. Che spettacolo!
Lavorando su tono e volume passiamo da quel classico "friccicchìo" tipico delle finali tirate a dei rotondi e definiti puliti che si avvicinano senza paura ad un sound jazz. Questa botta mancava nelle precedenti versioni.
Avevo trovato il sound sempre molto, troppo "preciso" in passato. Ora la botta si sente davvero e la possibilità di far saturare leggermente le finali anche sul canale clean dà sicuramente una marcia in più a questa testata.
Ho provato questo canale veramente a fondo poi, molto soddisfatto, ho chiesto a Pier di switchare verso...Il canale Crunch La timbrica mi ha subito impressionato. La pasta sonora era molto simile a quella del canale clean, sempre viva e presente. Ho notato un pelo di medie in meno, ma sui suoni di questo genere, "svuotare" un po' è un'ottima idea per aumentare attacco e twang dello strumento.
Si adatta benissimo a quasi tutte le situazioni musicali che ho provato, con un particolare riguardo per le ritmiche rock in stile americano e per un minimo di fingerpicking in stile Timmons, Howe etc con note strappate o corde percosse con decisione.
Il suono esce nitido e definitissimo e si sente perfettamente il classico chaka chaka chaka tipico delle sonorità funky.
Bello, ricco e presente. Mi ha veramente colpito!Il canale Lead Mi aspettavo che qui sarebbe "cascato l'asino" tanto per dirla con un detto popolare.
Pensavo che avrei trovato il classico suono svuotato tipico del metal che avevo sentito anni prima. Quel suono che crea i tappeti sonori grossi e corposi, ma che quando c'è da uscire e da bucare il mix non si smuove più di tanto.
Ed invece ho avuto una grande sorpresa!!!
Il suono esce... eccome se esce! E' presente e definito; non slabbra ed è molto "davanti" (questo "davanti" è una sensazione fondamentale per valutare gli amplificatori, ma non so mai bene come spiegarla per iscritto lol)
Carico qualche riff pesantino e la testata ruggisce e si fà sentire senza paura. La definizione delle note rimane pressoché perfetta anche durante la plettrata. Niente sgranature e rumorini... solo la nota grossa, intellegibile e grossa come una casa.
Le frequenze medie fanno il loro dovere senza imballare il suono, ma garantendo a tutta la dinamica di saltar fuori dalle corde.Considerazioni finali Molto colpito dall'approfondita prova generale, Pier mi fà presente che ha lavorato molto sulla testata in questi ultimi mesi e che le migliorie che ho sentito oggi sono frutto di un'intensa ricerca.
Non stento a crederlo. E' la classica situazione nella quale le cose cambiano da così a così.

Una testata veramente eccezionale a mio parere!
A livello qualitativo e timbrico ho riscontrato un livello decisamente superiore a moltissimi altri marchi ben più blasonati e, il più delle volte, più costosi. Il tutto senza neanche considerare la versatilità che esprime passando attraverso innumerevoli generi musicali senza il benché minimo problema.

Mi sono quindi ripromesso di scrivere questa breve recensione per MusicOff per rendere omaggio all'ottimo lavoro di Pierangelo che, e non capita spesso credetemi, mi ha lasciato profondamento colpito.Una nota conclusiva Non posso esimermi naturalmente dal ringraziare Pierangelo per il suo grandissimo entusiasmo ed energia. Una mano stretta da lui ed un abbraccio, mostrano istantaneamente che persona si "nasconde" dietro tutti quei circuiti. Una persona che vive al massimo le sue passioni e che, con nessuna difficoltà, le condivide con gli altri con grandissima intensità.
Grazie di cuore Pier e mi auguro di cuore tu possa trovare qualche occasione per passare a salutarci tra queste pagine e condividere un po' della tua esperienza con gli utenti di MusicOff! ;-)

Un grandissimo abbraccio e con grande stima.

Thomas "Doc" Colasanti