Amplificatori - BluMusic Analog Vintage

Amplificatori - BluMusic Analog Vintage
La serie AV30 degli amplificatori BluMusic rappresenta una sfida sotto molti aspetti: look tipicamente vintage, colori caldi, finiture di qualità, piacevoli al tatto e alla vista. Potenze ridotte, ma efficienza portata al massimo e speakers di prestigio. Costruzione artigianale e suoni di riferimento di portata storica, come Fender, o di leggendaria fama, come Dumble La serie AV30 degli amplificatori BluMusic rappresenta una sfida sotto molti aspetti: look tipicamente vintage, colori caldi, finiture di qualità, piacevoli al tatto e alla vista. Potenze ridotte, ma efficienza portata al massimo e speakers di prestigio. Costruzione artigianale e suoni di riferimento di portata storica, come Fender, o di leggendaria fama, come Dumble.
Parrebbe che oggetto di questa recensione siano prodotti high-end dai prezzi proibitivi, mentre invece stiamo parlando di una serie di amplificatori progettati e realizzati in Italia, dall'ingombro e peso veramente minimi e dal prezzo sorprendentemente contenuto!

Conosco il titolare di BluMusic, Roberto Tittarelli, da tempo: praticamente da quando decise di tuffarsi nel periglioso mondo dell'amplificazione “boutique” per chitarra, progettando grandi testate valvolari e casse 4x12 del peso di decine di chilogrammi e dal costo di svariate migliaia di euro. La principale sfida della sua produzione recente, sta nell'aver abbandonato completamente quella tecnologia, privilegiata nelle preferenze dei chitarristi, in favore della più bistrattata e vilipesa di tutte, cioè quella dei transistors.
Alla base di questa scelta sta una ricerca precisa, che si basa sulla conoscenza profonda del comportamento delle valvole, al fine di trasferire nel mondo dei semiconduttori ciò che di esse musicalmente piace tanto a noi pazzi delle sei corde: estremamente meno problematici a livello di costi di produzione, i transistors offrono notevoli vantaggi, essendo praticamente esenti da manutenzione ed in grado di ridurre notevolmente i pesi in gioco.

Dopo tanta attesa (ma anche oculate e scrupolose prove), dunque, eccomi qui a raccontarvi le mie impressioni sulla produzione dei piccoli ampli BluMusic della serie AV30: Super Clean e Super Overdrive.
Ho provato a lungo sia l'uno che l'altro, per cui mi sono fatto un'idea abbastanza chiara delle loro diverse caratteristiche e dei campi di impiego ai quali sono destinati.

Entrambi gli amplificatori sono caratterizzati da peso ed ingombro estremamente ridotti.
I telai sono realizzati in multistrato di betulla, ricoperto accuratamente in “ecopelle” di colore bordeaux del tipo morbido al tatto. Frontalmente sono rifiniti da un telaio con tela protettiva in colore naturale, che conferisce un look molto vintage.
La serie AV30 monta uno speaker da 10" prodotto dalla Jensen: il C10/35 per il Super Clean ed il C10/70 per il Super Overdrive. La scelta di questo speaker deriva dalla necessità di trovare il migliore equilibrio possibile tra costi e resa sonora, preservando allo stesso tempo peso e dimensioni.
La potenza dichiarata per entrambi gli amplificatori è di 30W RMS e l'impostazione generale è quella di amplificatori vintage, ideali per blues, rock anni '60/'70 e jazz, piuttosto che rock moderno, metal e generi high-gain, a meno di utilizzare pedali esterni.
Da questa premessa vi sarete già fatti un'idea, credo, del target primario di questi ampli: non sono destinati primariamente ai grandi palchi, bensì alle sale prove, ai piccoli locali o alle situazioni di duo nelle quali non occorre troppo volume di uscita, a meno che non si disponga di amplificazione microfonica, di monitoraggio adeguato e di un buon fonico, cose che risolvono tanti problemi ed aprono la via ad altri utilizzi!
Nonostante abbiano in comune la fedele riproduzione del comportamento dei tubi termoionici, l'impostazione progettuale e timbrica dei due ampli è diversa. AV30 SUPER CLEAN   Il modello Super Clean è sostanzialmente impostato come un Fender monocanale: nasce dunque per amplificare in modo lineare e pulito il suono della chitarra. I controlli a disposizione sono Bassi, medi e acuti, con uno switch di Bright ed un volume generale.
Solo portando i livelli di tale volume verso valori molto alti mostra gradualmente la caratteristica più sorprendente di questi ampli a simulazione valvolare, che è quella di riuscire a riprodurre fedelmente la distorsione del finale di potenza!
Il suono resta dapprima nitido e definito: man mano che il volume sale emergono le distorsioni sulle basse in modo contenuto, a fianco di medio-acute grintose, ma piacevoli, che lasciano il suono brillante, trasparente, come accade in un piccolo valvolare monocanale da pochi watt... Il suono ottenibile è assimilabile a quello di un classico ampli basato su EL84, senza fronzoli.
Con i singlecoil risulta davvero molto godibile, ma finché lo si utilizza pulito rende in maniera naturale il suono di qualunque chitarra. E' quindi adattissimo ad accettare suoni elaborati da una catena effetti, così some suoni diretti.
Per l'utilizzo jazzistico c'è da spendere una parola in più: collegato ad una archtop, il Super Clean restituisce un suono caldo e naturale, convincente nell'intera gamma, sia sugli accordi, che sulle note singole, valorizzando l'apporto della cassa vuota dello strumento con bassi equilibrati, non invadenti e medie mai troppo in evidenza.

E' l'ideale per suonare con altre chitarre, o con un piano acustico, ma anche per rapportarsi efficacemente ad un contrabbasso non amplificato o debolmente microfonato. Tiene poco spazio e pesa pochissimo, risultando una scelta ideale per il chitarrista jazz che suona nei piccoli club.
Il super Clean è equipaggiato con un riverbero a molla dalle dimensioni veramente ridotte: fa il suo dovere, anche se il suo apporto si rende sensibile solo per regolazioni estreme del controllo Reverb (8-10) e non regala una grande spazialità. Questa critica va però inserita nel contesto delle ottime prestazioni timbriche di un amplificatore molto piccolo, che di listino costa meno di 350 euro al pubblico IVA compresa!!
Se occorre maggiore spazialità, dopotutto, ci si potrà sempre servire di un riverbero esterno. SUPER CLEAN - sample audio Questi sample audio sono stati registrati in ambiente acusticamente trattato, da un microfono a condensatore stereofonico Sony, su preamp Visivox, direttamente registrati su un pc portatile, da circa 1 metro di distanza dall'ampli e ad un metro e mezzo di altezza da terra, per rappresentare il più fedelmente possibile la normale percezione uditiva del suono dell'amplificatore, posto su uno sgabello, a circa 40 cm da terra.


Le chitarre utilizzate sono una I-Spira ST-Standard (mod. Stratocaster) con set di pickups I-spira Vivo e una Les Paul Burny Super Grade (1982, mij) con set di pickups I-spira Replica Vintage.

Per ogni sample che utilizza la Strato si possono ascoltare nell'ordine: pickup al ponte, ponte + centrale in parallelo, centrale + manico in parallelo, pickup al manico
Per ogni sample che utilizza la Les Paul si possono ascoltare nell'ordine:
pickup al ponte, ponte + manico in parallelo, pickup al manico.

SAMPLE1 (Strato)
SAMPLE2 (Les Paul) AV30 SUPER OVERDRIVE Il Super Overdrive è un amplificatore a due canali dall'indole abbastanza diversa dal precedente. Si porta sulle spalle il riferimento, molto "ingombrante", ad uno dei più ricercati e costosi amplificatori da rock-blues e jazz-fusion, che è il Dumble Overdrive Special.
Un clone del Dumble Overdrive Special realizzato a transistor e per di più ad un prezzo estremamente popolare (450 euro di listino IVA compresa) farebbe balzare molti dalla sedia!!

Ma l'AV30 Super Overdrive è propriamente un clone Dumble?
La risposta a questa domanda è: "sì e no"...
Il fatto che questo ampli riprenda in parte la struttura del Dumble ODS non significa infatti che esso pretenda nelle intenzioni del suo costruttore di essere davvero un "clone".
In effetti dell'Overdrive Special si ritrovano la struttura del percorso del segnale in due stadi in cascata, con equalizzazione in comune, un certo carattere tonale generale, così come la presenza degli switches Deep, Bright e Rock/Jazz, che attivano filtri che modificano lo "shaping" del suono.
Le similitudini strutturali, però, si fermano qui: il Dumble deve il suo carattere ad un circuito derivante dal Fender Twin Reverb, ad un particolare controllo di gain, ad un finale da 50 o 100Watt su valvole 6L6, all'abbinamento con particolari speakers e diffusori: tutte cose che fin dalle intenzioni originarie del progetto di questo piccolo amplificatore da 30W non sono state contemplate più di tanto, se non altro per lasciare il costo del prodotto inserito in una fascia di prezzo ben determinata.
Allora qualcuno potrebbe pensare che questo sia in realtà un progetto mal riuscito, un parziale fallimento...

Così non è, invece, semplicemente se si mette da parte l'ossessione per la fedeltà al progetto Dumble e si prende questo ampli per ciò che vuole realmente essere: un amplificatore economico, versatile, con un suono pulito e un overdrive di ottima qualità, assai interessante e di "impostazione" Dumble!
L'equalizzatore del Super Overdrive è a tre bande (Bassi, Medi, Acuti), dotato di controlli fortemente interagenti tra loro, da esplorare con molta calma per trovare i valori migliori e la stessa osservazione vale per i controlli "a slitta" denominati Deep, Bright e Rock/Jazz, il cui intervento sul tono è molto marcato e porta ad ottenere suoni estremamente diversi tra loro.
Data la struttura "in cascata" dei canali Clean e Overdrive, è necessario tenere conto che i settaggi dell'uno influenzano anche l'altro, per cui è necessario lavorare con i controlli prima di ottenere il suono che si ha in mente. Il guadagno del canale Clean è controllato dal Volume 1, mentre il canale Overdrive mette in azione anche il Volume 2, con il quale il precedente continua comunque ad interagire.
Vale la pena sperimentare situazioni differenti, per capire quale di esse incontri maggiormente il gusto personale.
Questo, del resto, è ciò che accade esattamente anche sul "famoso" ampli di riferimento...
La selezione del canale pulito o overdrive avviene tramite un normale footswitch (non fornito), reperibile per pochi euro in qualunque negozio, essendo compatibile con il classico accessorio per gli amplificatori Fender. Nel caso in cui non si disponga del pedale, sul retro dell'amplificatore è presente un pulsantino "nascosto" che permette ugualmente la selezione del canale.
Anche in questo caso ritroviamo lo stesso riverbero a molla del modello Super Clean, per cui valgono le osservazioni fatte in precedenza.
Il Super Overdrive, dunque, è un ampli a transistor che si comporta né più né meno che come un valvolare di bassa potenza, distorcendo di pre, ma anche di finale e permettendo di miscelare a piacere entrambe le possibilità. E' offerto ad un costo al quale nessun valvolare di pari potenza è disponibile sul mercato e risulta ottimo per suoni vintage, puliti ed overdrive, offrendo una risposta estremamente dinamica e sensibile al tocco. SUPER OVERDRIVE - sample audio Questi sample audio sono stati registrati nelle stesse condizioni e con lo stesso setup di quelli del modello AV30 SUPER CLEAN

SAMPLE1 (Strato clean)
SAMPLE2 (Strato overdrv)

SAMPLE3 (Les Paul clean)
SAMPLE4 (Les Paul overdrv) L'OPZIONE "SPEAKER ESTERNO" Nonostante il suono di questi ampli risulti notevolmente equilibrato in rapporto alla loro struttura, va da sé che l'unico speaker da 10" previsto di serie non possegga efficienza ed estensione sulle basse sufficienti per supplire a richieste di spessore di suono molto elevato. Il suono resta comunque molto piacevole, ma con una gamma media inevitabilmente in evidenza e una gamma alta tipica dei coni da 10", cioè molto frizzante.
Grazie ad una piccola opzione ora disponibile su richiesta, quella che potrebbe sembrare una grave limitazione viene completamente superata. Entrambi i modelli, infatti, possono essere equipaggiati con una presa per diffusore esterno.
Ho personalmente verificato questa possibilità collegando agli AV30 la mia cassa 2x12 con coni in AlNiCo RedFang della Eminence e garantisco che l"upgrade" di una 2x12 apre davvero un intero nuovo mondo di applicazioni ed utilizzi a questi amplificatori!
La migliore efficienza dei coni, la loro maggiore estensione verso il basso e la mancanza della "vetrosità" tipica dei piccoli coni (i Jensen da 10" sono pur sempre un prodotto di ottima qualità, beninteso...) rendono possibili suoni grossi, caldi e molto presenti, dinamicamente in grado di bucare agevolmente il mix anche in situazioni di piccoli locali e di live con la batteria.
Ovviamente la risposta dei controlli di tono degli ampli muta radicalmente, data la timbrica completamente diversa del diffusore, per cui occorre riposizionare tutto come se non si fosse mai provato nulla.
La soddisfazione è però davvero garantita!

Per confronto con i precedenti, di seguito trovate dei sample audio registrati con una diversa filosofia.
Lo scopo è dare un'idea di uno di questi ampli (il SUPER OVERDRIVE) inserito in un setup live.

La configurazione è:
BLUMUSIC AV30 SUPER OVERDRIVE modificato con presa SPEAKER OUT
TC ELECTRONICS M-ONE (utilizzato per Delay e Reverb)
CASSA 2x12 (multistrato di betulla) con speakers EMINENCE REDFANG (AlNiCo, 30W, 103dB SPL)

Le chitarre utilizzate sono:
I-SPIRA ST-Standard (pickups Vivo)
GIBSON ES 345 '59 reissue

SAMPLE1 (Strato clean)
SAMPLE2 (ES345 clean)

SAMPLE3 (Strato overdrv)
SAMPLE4 (ES345 overdrv)

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