Accordi: modalità "spiaggia" e modalità pro

Accordi: modalità "spiaggia" e modalità pro
Ciao MusicOffili, rieccoci con le trasformazioni, questa volta renderemo una sequenza di accordi da semplice a professionale, trasformandola con gli opportuni accorgimenti; se avete presente quando siete in spiaggia e c’è il chitarrista che sa eseguire ad orecchio tutte le canzoni del Mille Note, bene, alle volte, se ci fate caso, gli accordi e le sequenze prodotte in questi ambiti possono avere un suono un po' crudo o poco musicale, quale è il motivo? In realtà il motivo è che spesso vengono suonate male oppure non hanno un arrangiamento ben preciso, oppure ancora, vengono suonate nella forma semplice esistente, la triade, gli accordi che un po' tutti sanno, insomma.
In realtà, di base e sottolineo di base, un classico giro di DO "da spiaggia" non è diverso da quello "in studio". La differenza consiste nel come "impacchettare" gli accordi con una bella carta regalo, ma le note principali sono esattamente le stesse. Adesso vedremo come trasformare una sequenza da semplice e triadica, in una sequenza più "professionale" e complessa, colorata e interessante.Per prima cosa, un piccolo accenno sulle triadi, ovviamente da approfondire separatamente. La triade è un accordo che contiene tre voci (suoni o note) a distanza di terze; se prendiamo per esempio la scala di DO Maggiore e selezioniamo 3 note ad intervalli di 3 suoni nella scala (ossia selezioniamo la nota numero 1, 3 e 5, detti anche gradi) selezioneremo DO MI e SOL. In breve, questo terzetto di note viene detto triade. Possiamo prendere dalla scala qualsiasi nota, anche RE, e tirare fuori RE FA e LA che è una triade di RE e cosi via per tutte le note di DO magg nella scala di DO e altre note in altre scale.Tenendo presente la conoscenza delle triadi vi posso dire una cosa molto interessante: la triade è la base principale di una sonorità di un accordo, può essere maggiore o minore, poi noi, a differenza dell'ambito, possiamo aggiuncerci un colore in più che determina la profondità o l’ "emozione" dell’accordo ancora più nello specifico.
Faccio un esempio: se prendo l’accordo di DO magg (triade) e ci aggiungo la nota SI (settima maggiore), l’accordo rimane maggiore ma oltre all’apertura tipica di un accordo magg, il suono acquisisce maggiore profondità e dolcezza. In questo caso il DO magg 7a magg mi farà pensare ad un... pomeriggio di sole, tranquillo di pace, al contrario del semplice DO magg. Per cui penso subito che aggiungendo dei colori vado ad aggiungere dei dati in più sulla sonorità dell’accordo!Fatto questo esempio, arriviamo al dunque: prendo una sequenza semplice, suonata in triadi| SOL Magg | LA Magg | SIm | FA#m | questa sequenza è tratta dall’armonizzazione di RE (rimando la conoscenza dell’armonizzazione ad altre lezioni).Ora mi diverto a fare una prima trasformazione: LA magg diventa LA sus 4 (dicesi accordo SUS o SUSPENDED quando la terza nota viene sostituita dalla quarta o seconda). In questo caso nella triade di LA (LA DO# MI) sostituisco il DO# con il RE. Infatti il DO# se contiamo dalla nota LA è la terza nota nella scala (LA SI DO#) e viene sostituito con la nota RE che è la quarta nota a partire da LA (LA SI DO# RE), il tutto seguendo le alterazioni della tonalità di RE magg. Come ho detto prima, un minimo di conoscenza dell’armonizzazione dell triadi, ci vuole!Detto questo il  SI minore diventa SIm7.Andando avanti con la trasformazione, mi viene in mente che posso eseguire le seguenti modifiche. Il SOL magg lo lascio tale, perchè mi piace che dia slancio come primo accordo, con il suo suono molto aperto, per il resto applico una regola mantenendo fluidità e omogeneità sonora, ossia suono le note al canto che sono in comune tra gli accordi, infatti:
  • sul SOL al canto termino con la nota RE (quinta giusta di SOL)
  • sul LA sus4  al canto termino con la nota RE (quarta giusta di LA)
  • sul SI min7 al canto termno con la nota RE (terza min di SI min)
  • sul FA#m eseguo una sostituzione
Poichè il brano è in RE maggiore avrò i seguenti accordi dell’armonizzazione: RE,  MIm,  FA#m,  SOL,  LA,  SIm,  DO dim,  poi di nuovo RE. Posso sostituire il FA#m mettendoci il RE magg ma in più, al basso uso la nota FA#. La nota FA#, infatti,  è la terza maggiore di RE (triade RE FA# LA). Infatti Re/Fa# (RE con FA# al basso) viene detto primo rivolto di RE magg. Sarebbe una triade con al basso la sua stessa terza rivoltata da un’atra parte. Altro accorgimento: sul SIm tolgo la terza minore e ci metto in sostituzione la 2 magg di SI che sarrebbe la nota DO# (la triade diventa da SI RE FA# a SI DO# FA#)Dunque ricapitolando:| SOL | LA | SI min  | FA#m | SIm |   diventa   | SOL | LAsus4 | SIm7 | Re/Fa#  | SI sus2 |Abbiamo aggunto, inoltre, la nota RE sempre in comune al canto (sulla corda più sottile).Andiamo avanti. Ora che ho chiuso armonicamente e arrangiato il mio giro (già non suona più "da spiaggia"), posso dargli un tocco di personalità occupandomi del suono. Infatti, ci aggiungo un delay che ha lo stesso tempo e segue esattamente la pennata. Lo posso fare poichè la pennata è regolare ed ha sempre la stessa figurazione ritmica. Cosi, in questo modo diventa molto interessante e il suono si allunga pure.Ecco, ovviamente ho fatto tutto questo in previsione di una base che già avevo in mente ma, in realtà, potete farlo anche su una base da creare, oppure si può costruire l’arrangiamento sopra la traccia musicale. Da un’idea principale dovete ovviamente partire. Ecco la base solamente con gli archi:Poi ci ho costruito il resto sopra:Detto ciò potete farci cantare un solo come questo che ho creato:Ok ragazzi, volevo fare le ultime considerazioni veramente importanti:
  • In un arrangiamento, create anche una "superproduction", ossia mettete tante idee ma poi dovete fare una scrematura per il bene del brano. Ricordate, avrà più effetto un’idea di arrangiamento singola e vincente che tante, poichè l’orecchio ascoltando troppi suoni si distrae, è come ordinare una pizza o un panino con tutto, dopo i primi morsi, non saprà di niente in specifico!
  • Cercate di usare tra gli accordi più note in comune possibili, questo vi aiuta a dare fluidità all’ascolto e morbidezza, nonchè un certo stile "pro".
  • Vi lascio qui uno schema abbastanza semplice ma che, in ogni caso, prevede la conoscenza minima delle triadi (informatevi bene), in questo caso tenete presente che sul accordo LA magg e SIm mi sono permesso di andare oltre le regole, poichè il suono mi sembra funzionale, per cui, ascoltate anche il vostro intuito se avete un minimo di esperienza.
  • Preferite suonare gli arpeggi con più corde a vuoto possibili, aprirà ulteriormente il sound. Tali arpeggi spesso vengono definiti con il nome di Arpeggi Aperti.
  • Ecco lo schema:Schema degli arpeggi aperti sull’ armonizzazione maggiore o relativa minore
    • I magg aggiungete la 7 magg, 2 magg (la seconda magg viene detta in realtà 9)
    • II min aggiungete la  7 min, 2 magg, 4 giusta (la quarta giusta viene detta in realta 11)
    • III min  aggiungete la  7 min, 4 giusta
    • IV magg aggiungete la  7 min, 2 magg, #4
    • V magg aggiungete la  2 magg
    • VI min aggiungete la  7 min, 2 magg, 4 giusta
    • VII dim aggiungete la  7 min, 4 giusta
    Nel caso di un accordo con terza magg preferire la sostituzione della terza con la nona, non con la quarta. Nel caso di un accordo con terza min preferire la sostituzione della terza con la quarta, non con la nona. Se avete dubbi, contattatemi sul forum!Ciao Musicoffili!Giuseppe BonoOfficial Facebook
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