Ultimamente, almeno in Italia, capita sempre più di rado di contemplare dischi tanto essenziali quanto convincenti. Dischi a cui non manca praticamente nulla, prodotti in maniera esemplare, capaci di denotare una grande ricerca sonora unita ad una profonda articolazione a livello di costruzione, sviluppo, resa complessiva, arrangiamento.
Una raccolta assolutamente imperdibile. Ancora una volta gli ormai mitici Pink Floyd ci regalano tante emozioni tutte insieme. David Gilmour, Roger Waters, Nick Mason e Richard Wright, completamente live. Trenta pezzi che hanno fatto la storia della musica internazionale. Trenta pezzi indimenticabili. Trenta pezzi assolutamente straordinari.
Pubblicato nel 1973, Dark Side Of The Moon è certamente uno degli album più importanti degli anni '70, e, secondo alcuni, il migliore prodotto della storia del gruppo. Il suo enorme successo di vendite, che all'epoca sorprese gli stessi Pink Floyd, ne ha fatto il disco con la più lunga permanenza nell'hit parade mondiale.
Dopo Vitalogy e No Code, e dopo le sessions di Mirror Ball insieme a Neil Young (dove ne è scaturito l'EP Merkin Ball, praticamente introvabile), i Pearl Jam tornano ad alzare gli amplificatori con Yield. L'album è caratterizzato da suoni nervosi, "sudati", che anche (e soprattutto) durante le ballad rimangono incalzanti.
Ummagumma rappresenta un disco fondamentale nella storia floydiana, perchè ne segna una svolta ed un'evoluzione importante. 1969, la dipartita di Syd Barrett risale ormai a due anni prima, ma buona parte dei fan è rimasta indissolubilmente legata alla sua musica visionaria e progressiva, e ne sente nostalgia.