Senza dubbio il mito del Duca Bianco sarà tramandato in uno dei capitoli più belli ed importanti del Libro Sacro della Musica, dove verranno narrati sia i “miracoli” che gli hanno permesso di ascendere velocemente all’Olimpo, sia i momenti meno ispirati e il lungo silenzio in cui si è poi rifugiato, facendoci credere che ormai avesse appeso il microfono al chio
C’è sempre un po’ di diffidenza davanti alla parola “pop”. Un genere emblematico, certo. Per alcuni versi discutibilissimo. Ma in realtà fare del buon pop non è affatto semplice. Anzi, è assai arduo. Se non altro è decisamente difficile riuscire a maneggiarlo con cura e perseguirlo senza affondare nel banale, nel già sentito e risentito, nel ridicolo.
La quiete dopo la tempesta è solamente di passaggio, per lasciare in breve spazio al fragore di nuovo vento. Non c’è mai tempo di riprendersi dallo sconvolgimento ed è facile accorgersene all’ascolto di questa settima fatica discografica firmata Deftones.
Incontrare i Dinosaur Jr. sul proprio percorso è un po’ come scoprire che il nostro vicino di casa è in realtà James Bond. Difficilmente ci si potrebbe aspettare mai niente di sorprendente dall’ascolto della band capitanata da J. Mascis, forse proprio per colpa dello sguardo perso di quest’ultimo, a metà fra il disorientato e lo scocciato.
È una vera ingiustizia che il nuovo album dei Dead Can Dance non possa concorrere all'Oscar come migliore colonna sonora di quest'anno solo perché non accompagna una pellicola. Infatti bisogna sfatare il mito che i film siano solamente quelli che si guardano al cinema; noi creiamo tutti i giorni, in ogni momento, delle trame nella nostra testa.
Oltre sessantacinque milioni di dischi venduti e forse altrettanti palcoscenici calcati, trent’anni di carriera alle spalle ma nessun live ufficiale, “Mirrorball” è il titolo del primo disco dal vivo nella carriera dei Def Leppard, probabilmente non sarà l’album più originale dell’anno, ma senza dubbio merita di essere ascoltato perché è adrenalina allo stato puro.
Potete ben immaginare il mio stato d'animo quando, dopo essermi messo comodo sul mio letto con le cuffie, ho acceso lo stereo e premuto il tasto “play” pronto ad ascoltare il tanto desiderato “A Dramatic Turn of Events”. È questo il nome, intriso di fatalista drammaticità, dell'ultima fatica dei nuovi Dream Theater che senza il pilastro Portnoy, sosti
Per molti fans accaniti dei Dream Theater questo Cd rappresenta una sorta di sbaglio o qualcosa di molto simile. In effetti, in questo periodo il gruppo americano passa dei brutti momenti causati dall'uscita di Kevin Moore (primo tastierista e fondatore insieme con Petrucci e Myung del gruppo), ed è come "costretto" a cambiare sound.