Dopo aver pubblicato I mistici dell’Occidente i Baustelle non si trovavano certo in una posizione invidiabil; il seguito dell’ottimo Amen, infatti, pur non mancando di alcuni spunti interessanti, soffriva di qualità intermittente e dava l’impressione che si cominciasse a grattare il fondo del barattolo. Proprio per questo, alla sesta fatica della band di Montep
Ogni album dei Bachi Da Pietra è incredibile. Ogni album dei Bachi Da Pietra è un’autentica esperienza. È un’esperienza unica per chi lo ascolta ma, soprattutto, è un’esperienza profonda per loro che lo pensano, che lo scrivono, che lo arrangiano e che vanno ad inciderlo in location spesso e volentieri suggestive eppure addirittura proibitive ed insolite.
Spericolati giocolieri, i Between The Buried and Me a dieci anni dal debutto sembrano aver messo definitivamente la testa sulle spalle; sia chiaro, ciò non significa che abbiano abbandonato la loro grottesca alchimia di sfuriate Metalcore e interminabili labirinti Progressive (fortunatamente l'originale ricetta di "Colors" se la tengono ben stretta), bensì che il co
Sono dei tipi coraggiosi i fan dei Baroness, di quelli che mangiano Sludge Metal a colazione e fanno headbanging al supermercato. Però ci sono dei momenti in cui anche loro tremano di paura, come ad esempio prima di ascoltare il nuovo album del loro gruppo preferito, “Yellow & Green”.
Da qualche tempo tra gli appuntamenti che si ripetono annualmente (tipo il cenone di capodanno, la Notte degli Oscar, l'Oktoberfest o il Concertone del Primo Maggio, per intenderci) c'è anche almeno un album di Joe Bonamassa; "almeno" uno, perché l'instancabile chitarrista americano negli ultimi dodici anni ha pubblicato ben tredici dischi, senza contare le varie co
All I need is my old guitar… parola di un vero dislocated boy. "Driving Towards The Daylight" completa il compito di "Dust Bowl" riportando un Joe Bonamassa in buona forma dopo qualche prova non troppo convincente, ovviamente nell'opinione di chi scrive.
Il “metallaro” tipo è quello con il giacchetto di pelle, le catene appese ai jeans strappati e i capelli lunghi, sopratutto i capelli lunghi; di questi esemplari in giro ce ne sono abbastanza, con i capelli più o meno lunghi e giacchetti più o meno di pelle, e i più attenti potranno cogliere nei loro atteggiamenti, o nei loro vestiti, la propensione per Bl
"Tesoro… mi si sono cresciuti i ragazzi!" Non c’è niente da fare, concessioni di citazionismo pop a parte, il primo seminale album dei Bud Spencer Blues Explosion era grezzo, popolarmente geniale e dritto nello stomaco, ma cosa succederebbe se a tutto ciò si sommasse la maturità guadagnata su un numero di palcoscenici non facilmente quantificabile?