Si dice che, un po' come il vino, anche noi invecchiando miglioriamo: diventiamo più saggi, realisti, affidabili, responsabili etc... Non si tratta certamente di un teoria scientifica visto che può essere contraddetta da molti esempi, ma un fondo di verità lo ha senza dubbio: crescendo e invecchiando cambiamo.
Con la stellare produzione di T-Bone Burnett, arriva a ben quattordici anni di distanza dal precedente "Searching For Simplicity" (1997, Sony) il settimo album solista di Gregg Allman, fondatore con il compianto fratello Duane (1946-1971) dell’Allman Brothers Band.
Cronologia del '900 è l'ultimo ed eccellente lavoro degli Aires Tango, noto gruppo formatosi nel 1994 che ingloba in se quattro maestri della musica: Javier Girotto, Marco Siniscalco, Alessandro Gwis, Michele Rabbia.Da questo lavoro si avverte la grande maturità musicale, la sublime sensibilità di questi musicisti i quali risaltano in pieno il caldo folclore del tan
"Da questo tango è nato il tango e come un grido dal fango poi si è sollevato verso il cielo" scrive Discèpolo ed è in questa maniera che prende piede il secondo lavoro degli Aires Tango Madres, Las Madres Argentinas, con un featuring d'eccezione:Ruben Chaviano Fabian e Marcello Sirignano al violino, Silvia Cioffi alla viola, Giuseppe Tortora al violoncello e con la
Da un po' di tempo a questa parte non sono solo gli artisti inglesi a primeggiare nelle classifiche europee della scena musicale pop e dance; a scalfire la loro supremazia sono arrivati diversi nomi francesi, tra i quali Daft Punk, Phoenix e St Germain che hanno ribaltato lo strapotere britannico diventando loro i punti di riferimento per dj e gruppi londinesi.
Dopo due anni in cui le vicissitudini di questo gruppo metal brasiliano lo davano ormai per spacciato da parte di critica e pubblico, gli Angra escono dal "coma profondo" (caratterizzato dalla "dipartita" verso progetti solisti di 3 dei 5 membri) che sembrava ormai averli inghiottiti, per regalare al panorama della musica sudamericana e mondiale un altro "masterpie
Bisognerebbe più spesso guardarci dietro le spalle se il risultato è la possibilità di ascoltare quello che viene proposto in questo doppio album dove le voci dei due grandi artisti potrbbero essere tranquillamente la sola musica presente.L'invidia e lo stupore sono totali se si considera il fatto che le voci di Otis e Aretha risuonano melodiose, potenti, armoniche,