Un discorso sull'armonia deve per forza iniziare il suo percorso dal concetto di consonanza. La parola stessa significa letteralmente "suonare insieme", anche se, come è ovvio, non tutte le note che suonano insieme sono "consonanti". Prendiamo due note a caso, quante probabilità ci sono che esse siano consonanti?
Aprendo una partitura ci può capitare di vedere delle sequenze di accordi, le quali a prima vista possono appararci come nient’altro che suoni diversi messi uno dietro l’altro.
Eccoci giunti ad un argomento spesso trascurato dalla razza chitarristica e non solo: i valori ritmici. Per valore ritmico intendiamo la durata di un particolare suono (nota, accordo) o di un silenzio (pausa), all'interno di un preciso contesto. Dunque, possiamo dividere questi valori in 2 parti fondamentali: pari e dispari.
Ma quando suoniamo, sia per improvvisare o per mettere le mani sulla chitarra, suoniamo il nostro solito licketto (o uno di altri) oppure le pensiamo le note che suoniamo?
Eccoci giunti finalmente ad un argomento un po' complesso ma veramente efficace per quanto riguarda la generazione dell'armonia: l'armonia pandiatonica (dal greco: "tutto diatonico"). Chi ha detto che dobbiamo armonizzare tutta una scala con un solo tipo intervallo? Potremo, in alternativa, prendere un gruppo arbitrario di tre note. Per esempio, nella
Quel che ci serve per evitare di continuare sulla classica strada dell'apprendimento obsoleto, é proprio un RE-TRAINING, cioé una "rieducazione" totale allo studio con metodi innovativi e assai più funzionali. Si tratta chiaramente di un percorso assai complesso da seguire, ma chi si sente insoddisfatto dei metodi classici, perseveri fino in fondo e conoscerà r
Una domanda che nasce spesso a chi si confronta con un pentagramma è la seguente: che logica nascondo queste 5 linee con un po' di pallini e qualche stanghetta, possibile che nonabbiano trovato un sistema più semplice per scrivere la musica? Poi ci sono diverse chiavi che alterano il significato della posizione del pallino, per non dire poi gli strumenti traspo
Sembrerà anche un argomento scontato e privo di importanza (tanto li conoscono tutti vero), ma vogliamo approfondire il discorso intervalli perché pensiamo che questi vengano presi molto sottogamba dai musicisti odierni. Per i principianti questa lezione servirà come vero e proprio approccio a questo mondo "intervallistico" (passateci il termine :-), mentre per
Tutti nella nostra vita (chi più chi meno), siamo stati tormentati da solfeggio e compagnia bella. Purtroppo i metodi cosiddetti "classici", più o meno validi per la quasi totalità degli strumenti...
Vista l'incredibile richiesta di informazioni relative ai modi, alle dovute e necessarie modalità di apprendimento e, soprattutto, alla perseverante confusione che questo "caldo" argomento porta con se, ho deciso di preparare un bel thread ricco di informazioni per affrontare, in maniera semplice ed efficace, questo spinoso, ma estremamente stimolante, argomento.