Struttura dell'assolo

Tecnica chitarristica

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Tecnica chitarristica

Vi é mai capitato di ascoltare un discorso di un professore all'università oppure di assistere ad una conferenza di alto livello? Bene!!!

Una cosa che subito viene messa in luce é il continuo cambio di "tensione" all'interno del discorso. Ci sono pause, parti marcate, cambi di volume e di intensità ecc.
Tutto questo non é certo una casualità, ma una tecnica di comunicazione ben strutturata che il più delle volte, se ben organizzata, impedisce all'ascoltatore di distrarsi e lo "obbliga" a restare sempre "collegato".
A questo punto molti si saranno posti una domanda!
"Ma cosa c'entra tutto questo con la struttura di un assolo?"
Beh, un discorso ed un assolo, anche se non sembra, sono entrambi delle espressioni di comunicazione di altissimo livello, quindi se tutto quanto suddetto funziona per un discorso parlato, perché non dovrebbe funzionare per la musica?
Ed infatti funziona...e benissimo.
Un assolo non può essere uguale in ogni sua parte dall'inizio alla fine, ma deve avere dei notevoli cambi di "tensione" durante il suo svolgimento, altrimenti dopo 10 secondi l'ascoltatore si é già ampiamente stufato della nostra performance e la sua attenzione si rivolge verso qualcos'altro (magari alla biondina del secondo tavolo a destra.
Un assolo é un messaggio, un nostro messaggio che deve arrivare a più persone possibile e nella maniera migliore possibile.
Iniziamo ad entrare in questa ottica e pian piano, con metodi e accorgimenti vari, potremo riuscire in un tempo relativamente breve ad essere in grado di "tener collegati" i nostri ascoltatori in maniera efficace.
Buon Lavoro e "Stay Tuned" 

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