L'impostazione della mano destra ha subìto una progressiva mutazione con il passare dei secoli, e anche oggi le pur minime differenze si vedono confrontando allievi e maestri di scuole diverse.
Indubbiamente la posizione non si può forzatamente schematizzare in una regola "aurea" ma è suscettibile di cambiamenti dovuti a molteplici fattori, primo fra tutti la struttura della mano stessa.
Molti trattati di chitarra illustrano con disegni e spiegazioni la corretta impostazione della mano, quindi invitiamo tutti a documentarsi e confrontarsi direttamente: noi, in base alla nostra esperienza proveremo a dare una descrizione della tipica posizione da assumere.
Innanzitutto l'avambraccio dovrà spingersi verso la buca, con il pulso piegato leggermente verso il basso, in modo che la mano suoni in prossimità della buca; bisogna anche sapere che spostando la posizione della mano si possono ottenere infinite sfumature, passando da timbriche cupe a suoni chiari brillanti…..provare per credere!!! Una pulsazione della corda vicino al ponte darà un colore sicuramente più chiaro e tagliente mentre vicino alla buca darà una timbrica più rotonda e scura: il suono è in ogni modo un capitolo molto importante che tratteremo più approfonditamente in seguito.
Le dita devono essere leggermente incurvate ma sempre rilassate: una volta assunta la posizione sopra descritta abbandonate ogni tensione della mano "molto" probabilmente avrete raggiunto la "vostra" posizione!
Altra cosa importante: il palmo non deve assolutamente toccare il piano armonico, ma deve mantenere una certa distanza dalle corde per garantire alle dita un movimento libero e armonico.
Non tute le dita pulsano le corde soltanto il pollice, l'indice, il medio e l'anulare; il mignolo viene impiegato raramente e ne troviamo esempio negli effetti fonici o strumentali tipo il rasgueado e il pizzicato.
Le falangi devono essere leggermente curve ma nello stesso tempo rilassate, senza mai contrarsi, evitando di assumere la posizione a "pugno" dopo la pulsazione delle corde: così facendo si compromette inevitabilmente la stabilità dell'intera mano che, ripetiamo, deve essere completamente rilassata.
Il pollice agisce dall'alto verso il basso con un movimento rotatorio antiorario, congiungendosi con l'indice e pulsando la corda con l'estremità sinistra o destra del polpastrello.
Le altre dita si toccano lievemente tra loro formando una lieve curva e pulsando la corda dal basso verso l'alto; è importante evitare ogni strappo improvviso delle corde e tenere le dita ad una distanza minima dalle corde per essere immediatamente pronti alla pulsazione successiva. Anche quest'argomento verrà trattato più dettagliatamente in seguito, con l'analisi dei vari tocchi tramite esempi ed esercizi.